Incontro Trump-Conte: i risultati principali del colloquio

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 11:31 in Italia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lunedì 30 luglio, alla Casa Bianca. Tre le questioni principali affrontate nel corso del meeting: la Conferenza sulla Libia e la stabilizzazione del Paese nordafricano, l’istituzione di una cabina di regia permanente per il Mediterraneo e le relazioni commerciali.

Con riferimento alla Libia, fonti di Palazzo Chigi riferiscono che il presidente americano ha garantito il sostegno degli Stati Uniti all’Italia, in vista della Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese il prossimo autunno. Tale conferenza potrebbe contribuire a porre le condizioni politiche, giuridiche e di sicurezza essenziali per il corretto svolgimento delle elezioni politiche e presidenziali, che si terranno in Libia il 10 dicembre. A tal fine, Conte ha dichiarato che l’Italia è pronta a lavorare con il presidente Trump e con tutti gli stakeholders.

Il leader della Casa Bianca, in secondo luogo, ha offerto il suo appoggio all’Italia per l’istituzione di una “cabina di regia permanente” tra gli Stati Uniti e il nostro Paese nel Mediterraneo. L’obiettivo di tale iniziativa è sviluppare il coordinamento e la cooperazione tra Roma e Washington in materia di lotta al terrorismo, di sicurezza e di immigrazione, con particolare riguardo alla stabilizzazione della Libia. Tale progetto coinvolgerebbe i ministeri degli Esteri e della Difesa italiani e americani e consentirebbe all’Italia di diventare l’interlocutore privilegiato degli Stati Uniti nonché il punto di riferimento per la Libia in Europa. Conte si è dichiarato soddisfatto di tale piano che, secondo il presidente del Consiglio italiano, istituirà “quasi un gemellaggio tra Stati Uniti e Italia”.

Riguardo al commercio, Trump ha ribadito l’accordo raggiunto con il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, il 25 luglio. In quell’occasione, Washington e Bruxelles hanno concordato di lavorare insieme all’eliminazione delle tariffe e degli ostacoli al commercio, riducendo in tal modo le tensioni crescenti tra gli alleati in materia di scambi internazionali. L’Italia si dichiara soddisfatta di tale risultato, di cui, pertanto, auspica una rapida attuazione. In particolare, secondo Conte, l’intesa tra Stati Uniti e Unione Europea “è fondamentale per avere un rapporto commerciale più equo”. Su questo tema, il premier italiano si è recato a Washington per assicurarsi che le imprese italiane, specialmente quelle attive nel settore agroalimentare, non siano colpite nei loro interessi dalla nuova politica commerciale protezionistica condotta dall’amministrazione Trump.

Nella conferenza stampa congiunta tra i leader della Casa Bianca e di Palazzo Chigi, Trump si è congratulato con il premier italiano per “la grande vittoria elettorale” conseguita. Il presidente americano, inoltre, ha elogiato il governo italiano per la gestione dell’immigrazione e dei confini. Conte ha informato di aver illustrato a Trump “l’approccio innovativo” dell’Italia sul tema dei migranti, “un approccio che non lascia tutto il peso sui Paesi di primo approdo” e che guarda al fenomeno migratorio come a un problema di sicurezza. “Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia” su tali questioni, ha dichiarato Trump, sottolineando la necessità di “proteggere” i rispettivi Paesi “dall’immigrazione illegale”.

Molte altre le questioni toccate nel corso della coferenza stampa, incluso l’Iran, il rinnovo della minaccia di chiusura del governo americano, in caso di mancata approvazione dei finanziamenti per la costruzione del muro al confine con il Messico, il deficit degli Stati Unitit con l’Italia, le sanzioni alla Russia e il gasdotto TAP.

Con riferimento all’Iran, ha affermato Trump, c’è accordo con Conte sul fatto che “un regime brutale come quello iraniano non dovrà mai entrare in possesso di armi nucleari”. Tuttavia, il presidente americano ha sottolineato l’importanza del dialogo con chiunque. “Se vogliono incontrarmi io sono disponibile a incontrarli in qualsiasi momento, senza condizioni”, ha risposto Trump, quando gli è stato chiesto di un suo possibile incontro con il presidente iraniano, Hassan Rohani. L’apertura arriva in seguito a un lungo scontro verbale tra Washington e Teheran, iniziato tra il 22 e il 23 luglio, il cui ultimo episodio risale al 26 luglio, quando il capo delle Quds Forces iraniane, il maggiore generale Qassem Suleimani, ha dichiarato che, se gli Stati Uniti decidessero di iniziare una guerra, l’Iran “distruggerà tutto ciò che possiedono”.

Riguardo invece al deficit con l’Italia, che ammonta attualmente a 31 miliardi di dollari, il leader della Casa Bianca ha affermato di essere sicuro che sarà “raddrizzato molto velocemente” e ha fatto altresì riferimento all’acquisto, da parte dell’Italia, di aerei americani. Con riferimento alla NATO, e, in particolare, alla questione della condivisione degli oneri, Conte ha riconosciuto la ragionevolezza dell’esigenza espressa dagli Stati Uniti di riequilibrare la spesa, dichiarandosi disposto a negoziare per “trovare un punto di equilibrio”.

In merito alle sanzioni nei confronti della Russia, che Conte auspica che non colpiranno la società civile, Trump ha mantenuto un approccio rigido, dichiarando che “resteranno così come sono”, mentre, con riferimento al gasdotto trans-Adriatico (TAP), che congiungerà il confine greco-turco e l’Italia, per consentire l’afflusso nel nostro Paese e in Europa del gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio, il presidente americano ha espresso il suo sostegno all’iniziativa e la speranza che “il primo ministro riuscirà a farlo e a completarlo”. Il presidente del Consiglio italiano, da parte sua, ha riferito di essere d’accordo con Trump “sulla necessità di diversificare le fonti energetiche” e che il TAP è a tutti gli effetti “un’opera strategica” ma ha spiegato che è necessario tener conto delle “inquietudini nelle comunità locali sulla realizzazione del gasdotto”.

Conte ha espresso soddisfazione in merito al colloquio con il presidente americano, che ha definito “un ottimo negoziatore” e “un grandissimo difensore degli interessi americani”. “Con questo proficuo incontro abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti per aggiornare la nostra cooperazione: siamo due governi del cambiamento, tante cose ci uniscono”, ha dichiarato il premier italiano, secondo il quale Trump ha fornito al nostro Paese le garanzie auspicate, in vista dell’obiettivo della riforma delle condizioni esistenti. “La cosa importante è che l’Italia sia al centro di questo confronto”, ha concluso Conte.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Roberta Costanzo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.