Immigrazione: Spagna chiede 35 milioni subito alla UE

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 15:06 in Immigrazione Spagna

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Il governo spagnolo ha chiesto un sostegno immediato all’Unione Europea, pari a 35 milioni di euro, per far fronte all’ondata migratoria che coinvolge le enclavi nordafricane di Ceuta e Melilla e lo stretto di Gibilterra. La richiesta di Madrid ha generato polemiche politiche, poiché la scorsa settimana, quando 600 persone scavalcarono il muro che separa Ceuta dal Marocco, il ministro dell’interno Fernando Grande-Marlaska aveva negato l’emergenza, ora riconosciuta dallo stesso dicastero.

Il governo accusa l’esecutivo di Mariano Rajoy per il caos migratorio e la mancanza di mezzi e risorse per affrontare la grande ondata migratoria delle ultime settimane. La mancanza di collaborazione del precedente gabinetto, inoltre, con il Marocco e con i paesi di origine sta causando l’attuale “valanga migratoria” – secondo la Moncloa .

In effetti, il governo descrive già come “emergenza” l’arrivo di “numerose imbarcazioni con immigrati sulle coste spagnole” e ha richiesto l’assistenza della Commissione europea per affrontare la situazione. Il presidente, Pedro Sánchez , ha inviato una lettera al presidente dell’istituto, Jean-Claude Juncker , in cui chiede un ulteriore aiuto. Sebbene non siano stati resi ufficialmente noti i contenuti della lettera, la stampa e fonti vicine all’esecutivo parlano di almeno 35 milioni di euro.

Il leader liberale Albert Rivera, che sta visitando i punti caldi dell’immigrazione clandestina dalla provincia di Cadice alle enclavi nordafricane, ha accusato Pedro Sánchez e il governo socialista di aver causato “un effetto chiamata” con le loro “idee e buonismo” in relazione all’immigrazione irregolare. Per ovviare a questa situazione e alleviare l’attuale “pressione migratoria” su Ceuta, Melilla e la costa andalusa, Rivera ha chiesto il rafforzamento delle frontiere e la protezione delle zone di confine con molti più agenti, più risorse e una migliore tecnologia.

“Se vogliamo un’Europa senza frontiere interne abbiamo bisogno di controllare le frontiere esterne” – ha dichiarato ai giornalisti dopo aver trascorso la mattinata di lunedì 30 luglio con le guardie civili che controllano il muro di frontiera di Ceuta.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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