Corea del Nord: scoperta attività in fabbrica di missili balistici

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 18:35 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord sta proseguendo con la costruzione della fabbrica che ha prodotto i primi missili balistici intercontinentali in grado di raggiungere gli Stati Uniti, nonostante i negoziati in corso tra Washington e Pyongyang sul destino dei programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico.

Alcuni satelliti spia statunitensi hanno catturato foto e immagini a infrarossi che mostravano alcuni veicoli muoversi dentro e fuori dalla struttura di Sanumdong, ma non è possibile determinare quanto avanzata possa essere la costruzione di un missile, ha riferito a Reuters un funzionario americano. Inoltre, il Washington Post ha riferito che la Corea del Nord sembra aver costruito uno o due nuovi missili balistici intercontinentali alimentati a combustibile nell’ampio centro di ricerca alla periferia di Pyongyang, citando funzionari non identificati che hanno familiarità con i servizi segreti. Secondo l’anonimo funzionario USA che ha parlato con Reuters, una foto mostrava un camion e un rimorchio coperto, simili a quelli che la Corea del Nord aveva utilizzato per spostare i suoi missili balistici intercontinentali. 

La Casa Bianca non ha commentato le informazioni fornite dall’intelligence. Le prove raccolte questo mese sono le ultime a suggerire attività in corso presso le installazioni nucleari e missilistiche della Corea del Nord, nonostante i colloqui con gli Stati Uniti e il summit storico tenutosi a Singapore il 12 giugno tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e Donald Trump. Mintaro Oba, un ex diplomatico statunitense che ha lavorato agli incontri con la Corea del Nord, ha dichiarato: “C’è un fatto importante: nonostante ciò che i funzionari americani hanno detto, la Corea del Nord non si è impegnata in nulla sulla denuclearizzazione”. “Non sorprende che la Corea del Nord vorrebbe procedere con i suoi programmi nucleari e missilistici fino al raggiungimento di un vero accordo. Non si fermeranno solo perché abbiamo avuto un incontro”, ha aggiunto. 

Trump aveva dichiarato, a seguito del summit del 12 giugno, che la Corea del Nord non rappresentava più una minaccia nucleare. Il leader nordcoreano si era, infatti, impegnato a lavorare verso la denuclearizzazione, ma Pyongyang non aveva fornito dettagli su come ciò sarebbe stato attuato. Secondo i servizi di intelligence americani, riportati dal Washington Post, i funzionari nordcoreani stanno considerando la possibilità di sbarazzarsi di un numero limitato di testate nucleari in un accordo con gli Stati Uniti, mentre continuerebbero a mantenere segretamente un arsenale nucleare. Il segretario di stato americano, Mike Pompeo, a seguito dell’incontro del 15 luglio al confine fra le due Coree tra alcuni funzionari americani e nordcoreani e della visita avvenuta il 6 e 7 luglio dello stesso Pompeo, ha dichiarato al comitato per le relazioni estere del Senato che la Corea del Nord continua a produrre carburante per le bombe nucleari nonostante la sua promessa di denuclearizzare. Tuttavia, ha insistito che l’amministrazione Trump stava ancora facendo progressi nei suoi colloqui con Pyongyang.

Joel Wit, ex negoziatore del dipartimento di Stato e fondatore di 38 North, un progetto di monitoraggio della Corea del Nord, ha dichiarato che non è realistico aspettarsi che la Corea del Nord interrompa i suoi programmi “finché l’inchiostro non sarà asciutto su un accordo”. Questo è stato il caso dei negoziati USA con l’Unione Sovietica durante la guerra fredda, e più recentemente con l’Iran, “che ha continuato a costruire centrifughe in grado di produrre materiale nucleare anche se ha negoziato con gli Stati Uniti per limitare tali capacità”, ha affermato Wit. La notizia della costruzione è arrivata quando i generali della Corea del Nord e della Corea del Sud si sono incontrati nel villaggio di confine di Panmunjom, all’interno della zona demilitarizzata, il secondo incontro di questo tipo tra i leader dei due Paesi. 

Inoltre, alcuni esperti hanno affermato che i colloqui potrebbero portare a una riduzione della presenza militare lungo il confine, ma ci sono dubbi sui progressi che si possono fare senza una svolta analoga sulla questione nucleare. La fabbrica di Sanumdong ha prodotto due missili balistici intercontinentali Hwasong-15, i missili a lungo raggio della Corea del Nord, ma un funzionario USA ha osservato che Pyongyang non aveva ancora testato un affidabile veicolo di rientro in grado di sopravvivere ad un viaggio ad alta velocità attraverso l’atmosfera terrestre. Lo stesso funzionario ha aggiunto che è possibile che qualsiasi nuovo missile che la Corea Nord sta costruendo possa essere finalizzato a testare ulteriormente tali veicoli e a trovare sistemi di guida più accurati. “Sembrano aver capito i motori, ma non tutte le questioni di alta tecnologia, e potrebbe trattarsi di questo”, ha commentato il funzionario.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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