Cina: un accordo post-Brexit con Londra, aperti al dialogo con USA

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 6:05 in Cina UK

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La Cina ha offerto alla Gran Bretagna un accordo di libero scambio post-Brexit, mentre continua la guerra commerciale tra Pechino e Washington, nonostante un alto diplomatico cinese abbia ribadito che la porta è ancora aperta al dialogo per gli Stati Uniti.

La Cina è alla ricerca di partner commerciali a seguito degli scontri con il presidente americano,  Donald Trump, in quella che un portavoce del Ministero del Commercio cinese ha definito la più grande guerra commerciale della storia. Da parte sua, la Gran Bretagna ha lanciato un forte messaggio positivo alle aziende cinesi, in quanto si appresta a lasciare l’Unione Europea e la Cina è uno dei Paesi con cui Londra è interessata a firmare un accordo di libero scambio post Brexit. Parlando ai giornalisti a Pechino, dopo aver incontrato il ministro degli Esteri britannico,  Jeremy Hunt, il principale diplomatico del governo cinese, Wang Yi, ha dichiarato che entrambi i Paesi hanno concordato di intensificare gli scambi e gli investimenti reciproci. Hunt ha affermato che Wang ha fatto un’offerta “per aprire discussioni su un possibile accordo di libero scambio tra Gran Bretagna e Cina dopo la Brexit”. “Tale proposta è stata accolta e abbiamo riferito che esploreremo le possibilità”, ha continuato Hunt, senza aggiungere ulteriori dettagli.

Wang, da parte sua, non ha fatto alcuna menzione diretta dell’offerta di negoziazioni di libero scambio, ma ha affermato che entrambi i Paesi hanno “accettato di aderire in modo pro-attivo alle strategie di sviluppo dell’altro, e di espandere commercio e investimenti reciproci “. La Cina e la Gran Bretagna dovrebbero anche opporsi al protezionismo commerciale e sostenere il libero scambio globale, ha aggiunto Wang. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, un patto commerciale con la Cina rappresenterebbe una vittoria politica per il governo britannico. Tuttavia, i colloqui formali non possono iniziare fino a quando la Gran Bretagna non lascerà ufficialmente l’UE e i colloqui per accordi di libero scambio richiedono, in genere, molti anni per essere portati a termine.

Nel briefing, Wang ha nuovamente criticato Washington per l’intransigenza degli Stati Uniti, che, secondo le autorità cinesi, lamentano di essere le vittime della disputa commerciale. “La responsabilità per lo squilibrio commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti non è della Cina”, ha dichiarato Wang, citando il ruolo globale del dollaro, i bassi tassi di risparmio degli Stati Uniti, gli enormi livelli di consumo americani e le restrizioni statunitensi sulle esportazioni di alta tecnologia. Secondo i funzionari cinesi, gli Stati Uniti hanno beneficiato molto del commercio con la Cina, ottenendo molti risultati positivi per i consumatori e le società statunitensi in Cina. 

La Cina afferma di impegnarsi nella risoluzione della disputa tramite colloqui e ha fatto appello ad altri Paesi per sostenerla nella promozione del libero scambio e di un sistema commerciale multilaterale. Anche se critici nei confronti della Cina stessa, molti Paesi europei, in particolare, non sono ugualmente d’accordo sui dazi americani alle importazioni. Inoltre, Wang ha dichiarato che le attuali tensioni sono state avviate dagli Stati Uniti e che i due Stati dovrebbero risolvere i loro problemi nel quadro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). “La Cina non vuole combattere una guerra commerciale, ma di fronte a questo atteggiamento aggressivo degli Stati Uniti , non possiamo che e dobbiamo prendere contromisure”, ha aggiunto. “La porta della Cina al dialogo e ai negoziati è sempre aperta, ma il dialogo deve essere basato sull’uguaglianza, sul rispetto reciproco e sulle regole”, ha continuato Wang, che ha concluso sottolineando che qualsiasi minaccia e pressione unilaterale avrà solo l’effetto opposto.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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