Turchia: Erdogan pianifica summit con Francia, Germania e Russia

Pubblicato il 30 luglio 2018 alle 12:26 in Medio Oriente Turchia

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Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha intenzione di organizzare un vertice a Istanbul con la Francia, la Germania e la Russia, il 7 settembre, per discutere di alcune questioni regionali, incluso il conflitto siriano. “Discuteremo di ciò che possiamo fare insieme nella regione”, ha affermato il leader di Ankara, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli in merito ai temi che verrebbero affrontati dai quattro Paesi nel corso del summit.

Con ogni probabilità, tuttavia, la guerra in Siria, entrata ormai nel suo ottavo anno, sarà uno dei punti principali nell’agenda del vertice di Istanbul. Ankara e Mosca, peraltro, sono già al lavoro con Teheran per porre fine al conflitto nell’ambito del processo di pace di Astana, avviato lo scorso anno, sebbene abbiano posizioni contrapposte e idee diverse in merito alla risoluzione del conflitto e al futuro della Siria. Mentre Mosca e Teheran sostengono il regime del presidente siriano, Bashar al-Assad, Ankara ha ripetutamente chiesto la sua estromissione e aiutato i ribelli siriani.

 Il 4 aprile, Erdogan ha tenuto un summit ad Ankara con il presidente russo, Vladimir Putin, e il leader iraniano, Hassan Rouhani, precisamente allo scopo di fare il punto sulla questione siriana. Nella dichiarazione congiunta adottata al termine del meeting, i tre leader si sono impegnati a collaborare per arrivare a un “cessate il fuoco sostenibile” e hanno espresso la volontà di “separare i gruppi terroristici dai gruppi di opposizione armata” al regime siriano, sostenendo al contempo la necessità di risolvere il conflitto “attraverso un processo politico negoziato”. La dichiarazione congiunta, inoltre, ha ribadito i principi fondamentali che, secondo i tre leader, nessuna delle azioni in Siria deve minare, cioè la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale della Siria. Erdogan ha informato che i tre leader si incontreranno di nuovo a breve a Teheran, ma non ha fornito una data esatta, mentre i colloqui tecnici facenti parte del processo di Astana si terranno il 30 e il 31 luglio, a Sochi, in Russia.

Con riferimento al summit del 7 settembre, annunciato dal presidente turco, nessuna conferma ufficiale è giunta, per il momento, da Parigi, Berlino o Mosca.

Sulla Siria, Erdogan si è scontrato con il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha incontrato a Bruxelles, l’11 e 12 luglio, in occasione del vertice della NATO, quando, il 29 marzo, il leader dell’Eliseo ha giurato il supporto della Francia alle Syrian Democratic Forces (SDF), la coalizione di combattenti arabi e curdi che combatte contro l’ISIS, in Siria, al fianco della coalizione internazionale a guida americana di cui tanto Ankara, quanto Parigi, fanno parte.

Con riferimento alla Germania, invece, Erdogan dovrebbe recarsi a Berlino per una visita di Stato alla fine di settembre, secondo quanto affermato dal quotidiano tedesco Bild e riportato, il 28 luglio, dal giornale turco Hurriyet Daily News. Si tratterebbe della prima visita ufficiale del leader di Ankara in Germania dal 2014 nonché, secondo il quotidiano turco, di un tentativo di ricostruire i rapporti tra Ankara e Berlino, allentatisi a causa di una serie di dispute tra i due Paesi in merito alla repressione compiuta dalle autorità turche in seguito al tentativo di colpo di Stato del 15 luglio 2016. I funzionari tedeschi, peraltro, restano molto critici in merito alla situazione dei diritti umani e delle libertà in Turchia.

Con Putin, infine, Erdogan si è incontrato a margine del vertice dei BRICS, tenutosi a Johannesburg, in Sudafrica, dal 25 al 27 luglio. Nelle osservazioni fatte ai giornalisti turchi durante la sua visita in Sudafrica, il leader di Ankara ha chiarito che la Turchia continuerà il dialogo con la Russia, anche “al di fuori di questo quartetto”, riferendosi all’associazione delle principali economie emergenti, che include, oltre alla Russia, il Brasile, l’India, la Cina e il Sudafrica. In quell’occasione, peraltro, Erdogan ha affermato che qualsiasi forma di solidarietà fra Ankara e Mosca “rende qualcuno geloso” e che tuttavia ci sono stati miglioramenti nelle relazioni fra i due Paesi in tutti i campi, da quello politico a quello militare, da quello economico e commerciale a quello culturale. Anche il leader del Cremlino ha espresso soddisfazione per l’incontro. “Le nostre relazioni continueranno sempre a superare le varie crisi”, ha dichiarato il presidente russo, che, secondo quanto riportato da Hurriyet Daily News, ha avuto più di 16 conversazioni telefoniche nell’ultimo anno con Erdogan per discutere di relazioni bilaterali e di questioni regionali, con particolare riferimento alla Siria. Se il vertice di Istanbul del 7 settembre sarà confermato, i leader di Ankara e Mosca affronteranno questi temi anche con Parigi e Berlino.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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