India: a rischio la cittadinanza per 4 milioni di persone

Pubblicato il 30 luglio 2018 alle 18:10 in Asia India

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Circa 4 milioni di persone dello stato di Assam, in India, non sono stati inclusi nella bozza finale del Registro Nazionale dei Cittadini (NRC), pubblicato dalle autorità indiane lunedì 30 luglio. 

La bozza è stata presentata dal Registrar General of India (RGI), che ha dichiarato che dei 32,9 milioni di abitanti dello stato orientale dell’India, solo 28,9 milioni di nomi sono stati inclusi nella bozza finale del NRC. “Nessun vero cittadino indiano deve preoccuparsi perché ci saranno ampie opportunità di inserire i propri nomi nella lista finale”, ha dichiarato ai giornalisti della città di Guwahati, il cancelliere generale dell’India, Shailesh. L’elenco definitivo sarà annunciato a dicembre. Nel primo elenco annunciato il 31 dicembre 2017, solo 19 milioni di persone erano state designate come cittadini legalmente riconosciuti dallo Stato. Il primo aggiornamento del Registro Nazionale dei Cittadini è stato effettuato nel 2017 dopo quasi sette decenni, come parte di una campagna per identificare gli immigrati privi di documenti, trasferiti in India dal Bangladesh. Tuttavia, alcuni critici sostengono che le persone non incluse nella lista diventeranno apolidi. L’elenco può essere controllato online o visitando uno dei 2.500 NRC Seva Kendras (centri di servizio) istituiti in tutto lo Stato. I risultati sono accessibili anche via SMS su richiesta.

Secondo quanto riferisce Al-Jazeera English, un ufficiale dell’esercito in pensione non ha trovato il proprio nome nella bozza finale. “Sono ferito, questo è quello che ho dovuto subire dopo aver servito la Nazione per trent’anni, non ho parole”, ha dichiarato Azmal Haque, 50 anni, residente a Chhaygaon, nel distretto di Kamrup. Haque è andato in pensione come giovane ufficiale incaricato (JCO) nel 2016 e gli è stato notificato, nel 2017, un avviso che lo invitava a dimostrare la sua cittadinanza di fronte al Tribunale per gli Stranieri. Più tardi la polizia dello stato dell’Assam aveva dichiarato l’errore, spiegando che si era trattato di un caso di scambio d’identità. “Ho inviato tutti i documenti richiesti”, ha spiegato Haque. Tuttavia, lui, ma anche il figlio e la figlia, non sono riusciti a rientrare nella bozza finale del registro. 

Il segretario generale del partito All India United Democratic (AIUDF), Aminul Islam, ha dichiarato di essere rimasto scioccato nel vedere il numero di persone escluse dalla lista. “E ‘un numero abbastanza alto, siamo scioccati”, ha affermato Islam, che combatte per i diritti delle persone di origine bengalese in India. “Ci sono diverse obiezioni: il processo di aggiornamento è stato condotto sotto la supervisione della Corte Suprema, ma è stato un peccato vedere l’intervento del governo statale in diverse occasioni: richiederemo l’intervento della Corte in seguito”, ha dichiarato Islam ad Al Jazeera. “Tuttavia, per il momento, facciamo appello alle persone per mantenere la pace e l’armonia”. L’attivista per i diritti umani, Suhas Chakma, ha definito la NRC come “il più grande esercizio per la privazione dei diritti umani nella storia”.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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