Afghanistan: talebani attaccano posti di controllo della polizia

Pubblicato il 30 luglio 2018 alle 20:06 in Afghanistan Asia

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Un gruppo di talebani hanno attaccato alcuni posti di controllo della polizia, nella provincia centrale di Bamiyan, domenica 29 luglio, uccidendo un anziano locale, secondo quanto hanno confermato lunedì 30 luglio i funzionari provinciali.

A seguito di tali attacchi, inoltre, i talebani hanno proseguito nel distretto di Kohmard, dove hanno rapito quattro persone. L’incidente è stato confermato dal governatore distrettuale, Mahmoud Sayghani. “I talebani hanno rilasciato tre delle quattro persone che avevano portato con sé, ma una persona, che si chiama Mir Ahmad, è ancora sotto la loro custodia dei guerriglieri”, ha dichiarato Sayghani. “Un combattente talebano è stato ucciso nello scontro e altri due sono rimasti feriti. Gli altri sono fuggiti nel distretto di Tala Wa Barfak della provincia settentrionale di Baghlan”, ha poi aggiunto. Da parte loro, i talebani non hanno ancora commentato.

Tali episodi continuano a verificarsi, nonostante le trattative in corso mettere fine al conflitto afghano, che dura ormai da 17 anni. Alice Wells, l’alto funzionario americano dell’Ufficio per gli Affari dell’Asia, ha incontrato per la prima volta i talebani per trovare insieme un nuovo percorso verso la pace. Un membro del Consiglio direttivo dei talebani, il Quetta Shura, ha confermato l’incontro con i funzionari statunitensi, avvenuto a Doha lunedì 23 luglio. Un mese di cessate il fuoco senza precedenti, che ha coinvolto le governative afghane e i talebani, aveva suscitato la speranza che la pace fosse possibile nel Paese. Tuttavia gli scontri nel Paese sono ancora frequenti. La tregua di tre giorni, dal 15 al 17 giugno, e concomitante con la conclusione del Ramadan, l’Eid al-Fitr, ha dimostrato a tutti gli attori in gioco che il governo afghano, le forze che supportano il governo e i talebani sono stanchi del conflitto.

Il 16 luglio il generale americano John Nicholson, comandante, dal marzo 2016, delle forze NATO operanti in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support, si è recato in visita presso funzionari afghani nella città di Kandahar. A seguito dell’incontro, Nicholson ha dichiarato che gli Stati Uniti erano pronti a prendere parte a colloqui diretti con i talebani, nel tentativo di porre fine alla guerra in Afghanistan, ma senza sostituirsi al popolo o al governo afghano. Da parte loro, i talebani hanno a lungo dichiarato che discuteranno della pace solo con gli americani, nonostante gli Stati Uniti abbiano a lungo insistito affinchè questi aprissero un dialogo con il governo afghano. Tuttavia, il Journal, citando i funzionari statunitensi, ha affermato che i colloqui di Doha includono pienamente il governo afghano. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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