Russia: previsto aumento dell’estrazione di petrolio a luglio

Pubblicato il 29 luglio 2018 alle 6:00 in Russia

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La Russia aumenterà la sua produzione di petrolio di 200.000-250.000 barili al giorno a luglio, in linea con le decisioni prese dall’OPEC +, ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro dell’Energia russo Aleksandr Novak.

Lo scorso 13 luglio, Novak ha annunciato che la Russia prevede di aumentare l’estrazione di petrolio di 200.000 barili al giorno in conformità con l’accordo OPEC + e ha preso atto della volontà del paese di aumentare questo livello se necessario.

Il ministro ha poi affermato che il mercato petrolifero ha già preso in considerazione l’intenzione degli Stati Uniti di imporre nuove sanzioni all’Iran il prossimo novembre.

“Penso che ora il mercato abbia in qualche modo già considerato tutti questi fattori, è stato equilibrato”, ha detto.

Secondo Novak, il comitato ministeriale OPEC + ha discusso a luglio l’adempimento degli accordi per garantire che l’aumento della produzione non superi i limiti stabiliti.

“Abbiamo di recente tenuto un incontro con i ministri dei paesi del comitato di sorveglianza ministeriale e i rappresentanti del comitato tecnico dei paesi che hanno presentato i risultati di conformità nel mese di giugno. In un primo momento abbiamo discusso della situazione attuale, di quali paesi e di quanto vengono ridotte le quote o di quanto viene aumenta l’estrazione per rimanere entro i limiti di un milione di barili concordati a giugno”, ha riferito ai giornalisti.

Novak ha poi fatto sapere che il comitato ministeriale potrebbe discutere a settembre un nuovo aumento della produzione petrolifera basato sulla situazione del mercato.

“Tutto può essere discusso, sulla base di quello che succederà in quel momento sul mercato. Per il momento è stata presa la decisione di un milione di barili fino alla fine dell’anno”, ha dichiarato.

Il ministro ha aggiunto che questa decisione è stata presa “con la condizione che bisognerà rivedere a settembre come si comporta l’equilibrio tra produzione e consumo tenendo conto di altri fattori, tra cui la Libia e l’estrazione in altri paesi”.

“Vedremo”, ha proseguito, indicando che i firmatari dell’accordo OPEP + hanno la possibilità di modificare i livelli di estrazione del petrolio in base ai parametri stabiliti nell’accordo.

Ha anche tenuto a sottolineare che per il momento la questione di un aumento della produzione a partire da settembre non è oggetto di discussione.

“Per ora ci limiteremo a rispettare le decisioni approvate lo scorso giugno”, ha concluso.

Alla fine del 2016, i paesi OPEC e 11 produttori non OPEC avevano concordato a Vienna di ridurre la produzione congiunta di 1,8 milioni di barili al giorno.

Lo scorso 23 giugno, tuttavia, i partecipanti all’accordo hanno deciso di aumentare l’estrazione di petrolio di un milione di barili al giorno per evitare di rimanere persino al di sotto del limite previsto dalla riduzione.

Il patto che mira a stabilizzare i prezzi di mercato è in vigore fino alla fine del 2018.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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