Frontex: intensificati i controlli nei Balcani

Pubblicato il 27 luglio 2018 alle 19:15 in Balcani Immigrazione

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Un aereo di sorveglianza Frontex ha iniziato a monitorare le frontiere esterne dell’Unione Europea nell’area dei Balcani Occidentali, la scorsa settimana. L’operazione è stata pianificata in risposta alla richiesta delle autorità croate, che hanno chiesto all’agenzia per la difesa dei confini europei di monitorare i flussi migratori e aiutare la Croazia e gli altri Paesi della regione ad affrontare la sfida posta dalle migrazioni, come riportato in un comunicato stampa.

Questa nuova misura fa parte del sistema aereo di sorveglianza Multipurpose Aerial Surveillance (MAS), che utilizza aeroplani capaci di trasmettere video ed altri dati rilevanti direttamente al quartier generale di Frontex, a Varsavia. Lì il materiale viene analizzato da un gruppo di esperti che forniscono un pronto riscontro alle autorità nazionali competenti. A bordo degli aerei, sono inoltre presenti le autorità croate esperte in materia, per garantire il rispetto delle procedure nazionali.

Secondo i dati pubblicati da Frontex, sono circa 2.100 i migranti che nel 2018 hanno tentato di raggiungere l’Europa passando per i Balcani, con una diminuzione del 60% rispetto al dato dello scorso anno, quando gli attraversamenti irregolari sono stati 5.728. La Corazia, in quanto membro dell’Unione Europea, è uno dei Paesi di approdo di tale tragitto.

La rotta balcanica è stata chiusa come conseguenza del trattato firmato dall’Unione Europea e dalla Turchia il 18 marzo 2016. Lo scopo dell’accordo era di limitare il traffico di esseri umani, favorire l’immigrazione legale e diminuire la mortalità nella tratta del Mar Egeo. Questa tratta, che prevede il passaggio dalla Serbia all’Ungheria o alla Croazia, continua ad essere percorsa da un basso numero di migranti irregolari, secondo i dati riportati da Frontex. Tuttavia, l’agenzia per la difesa dei confini europei ha riportato che si sta aprendo un percorso secondario, che parte dalla Grecia ed arriva fino in Croazia, passando attraverso l’Albania, il Montenegro e la Bosnia, e viene percorso da migranti che cercano di aggirare le misure di sicurezza esistenti lungo il percorso principale.

Frontex supporta già la Croazia con 10 agenti che assistono le autorità nazionali nel riconoscimento di documenti falsi e veicoli rubati.

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Cristina Lipari

di Redazione

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