Trump-Juncker: si allenta la tensione sulla guerra commerciale USA-Europa

Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 13:39 in Europa USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, hanno concordato di lavorare insieme all’eliminazione delle tariffe e degli ostacoli al commercio, riducendo in tal modo le tensioni crescenti tra gli alleati in materia di scambi internazionali. È quanto emerge dalla dichiarazione congiunta fatta da Trump e Juncker nel Rose Garden della Casa Bianca, dove si sono incontrati, mercoledì 25 luglio. Durante tale apparizione, non annunciata precedentemente, il presidente americano ha affermato, con Juncker al suo fianco, che si è trattato di un “giorno molto grande per il commercio libero ed equo”.

In particolare, Trump ha riferito che le due parti hanno concordato di concludere un accordo per eliminare le tariffe, le barriere e i sussidi sui beni industriali che non siano auto. Washington e Bruxelles lavoreranno inoltre per ridurre le barriere e aumentare il commercio di servizi, soia e prodotti chimici, farmaceutici e medici e formeranno un gruppo di lavoro esecutivo per negoziare in materia di commercio e valutare le tariffe esistenti. Durante le trattative, entrambe le parti si asterranno dall’imporre nuove tariffe e cercheranno di risolvere la questione dei dazi su acciaio e alluminio e delle tariffe europee di ritorsione. Stati Uniti e Unione Europea, infine, coopereranno per riformare l’Organizzazione mondiale del commercio, frequentemente nel mirino del presidente americano, incontrando anche altri “partner affini”. L’Europa, ha informato Trump, ha accettato di aumentare gli acquisti di gas naturale liquefatto e di ridurre le barriere commerciali alle importazioni di soia americana, sostenendo rispettivamente, in tal modo, il settore energetico e gli agricoltori statunitensi. In merito alle importazioni di gas naturale liquefatto, Juncker ha spiegato che, a tal fine, gli Stati Uniti hanno accettato di costruire più terminali di esportazione per aumentare le forniture verso l’Europa, mentre Trump ha sottolineato che tale incremento nell’approviggionamento consentirà all’Europa di diversificare le sue forniture energetiche.

L’incontro tra Trump e Juncker segna un’inversione di tendenza rispetto alle precedenti relazioni commerciali fra Stati Uniti e Unione Europea. “Ci siamo incontrati proprio qui, alla Casa Bianca, per lanciare una nuova fase nel rapporto tra Stati Uniti e Unione Europea, una fase di relazioni strette, di forti relazioni commerciali e vinceremo entrambi”, ha spiegato Trump, mutando in tal modo il suo stesso approccio rispetto a pochi giorni fa quando, il 15 luglio, aveva definito l’Unione Europea un “nemico” degli Stati Uniti, in materia di commercio.

“È stata fatta rapidamente una svolta che nessuno riteneva possibile”, ha twittato il leader della Casa Bianca, che aveva precedentemente dichiarato di aspettarsi dei colloqui aspri con l’Europa in materia di commercio, dopo aver minacciato una tariffa del 25% sulle importazioni di automobili europee, per ragioni di sicurezza nazionale. Le tariffe colpirebbero le case automobilistiche europee BMW, Daimler e Volkswagen, nonché alcune case automobilistiche giapponesi e sudcoreane. In realtà, Trump e Juncker non hanno menzionato nello specifico il settore automobilistico nella loro dichiarazione, concentrandosi invece su altri prodotti industriali.

Soddisfatto dell’accordo anche Juncker, che ha definito i risultati del colloquio “una grande concessione” e ha confermato che le due parti hanno concordato sul fatto che, nelle negoziazioni sul commercio, si asterranno da ulteriori tariffe, incluse le potenziali tariffe americane sulle auto e componenti di auto. Sebbene i dazi del 25% e del 10% rispettivamente su acciaio e alluminio rimarranno in vigore durante i colloqui, Juncker si è detto ottimista in quanto “è la prima volta che gli Americani accettano di rivalutare la misura che hanno adottato nel settore dell’acciaio e dell’alluminio”.

Dall’Europa, peraltro, non è stato solo Juncker a valutare positivamente l’incontro con Trump. I governi e i funzionari europei hanno elogiato i risultati dei colloqui, definendo l’accordo un grande successo. “Conseguiti risultati che possono evitare la guerra commerciale e salvare milioni di posti di lavoro! Ottimo per l’economia globale”, ha twittato il ministro dell’Economia tedesco, Peter Altmaier, mentre il suo collega agli Esteri, Heiko Maas, ha attribuito il successo dell’incontro alla capacità dell’Europa di mostrarsi unita. Dal mondo industriale, il presidente della Bdi, la Confindustria tedesca, Dieter Kempf, ha visto nella “disponibilità di Unione Europea e Stati Uniti a trattare sulla diminuzione delle barriere transatlantiche” “un importante segno di distensione in un rapporto teso”.

Si allenta, pertanto, in seguito all’incontro fra Trump e Juncker, la minaccia di una guerra commerciale transatlantica. “Le soluzioni prospettate vanno nella direzione giusta”, ha confermato il presidente delle Camere di Commercio, Eric Schweitzer, ma “una piccola porzione di scetticismo resta”.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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