Marocco comprerà gli elicotteri da guerra avanzati AH-64 dagli USA

Pubblicato il 26 luglio 2018 alle 17:05 in Marocco USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Marocco comprerà dagli Stati Uniti i principali elicotteri da guerra dell’aviazione americana, modello AH-64 Apache.

È quanto riferisce il sito marocchino Morocco World News, il quale spiega che le negoziazioni sono iniziate all’inizio di aprile, quando l’ispettore generale delle forze armate reali marocchine (FAR), Abdelfattah Louarak, si è recato a Washington, dove ha incontrato alcuni ufficiali del Pentagono. La sua visita è avvenuta in seguito alla fornitura da parte degli USA, nel settembre 2017, di attrezzature del valore di  115 milioni di dollari come sostegno militare al Marocco nell’ambito del programma di Articoli sull’eccesso di materiale militare (EDA). Tale piano prevede di trasferire l’equipaggiamento americano inutilizzato ai governi stranieri e alle organizzazioni internazionali per favorire l’ammodernamento militare delle forze alleate. Il sito Defense World aveva già pubblicato, l’8 maggio, un articolo nel quale specificava che il Dipartimento della Difesa americano aveva assegnato al gigante della tecnologia aerospaziale Northrop Grumman un fondo militare per fornire ai carri armati M1A2S del Marocco un nuovo sistema laser sicuro per gli occhi. Il Paese africano ha anche acquistato 220 carri armati del modello Abrams che sono stati appositamente rinnovati dagli Stati Uniti attraverso il programma EDA. Il sito Defence Industry Daily ha riferito che il Marocco si aspetta anche una nuova partita di missili anti-nave fabbricati negli Stati Uniti, tra cui AGM-158 JASSM, RGM e UGM.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Middle East Monitor, il Marocco, nel 2016, è stato il principale acquirente di armi degli Stati Uniti nel Nord Africa, seguito dall’Algeria. Le autorità di Rabat, nel corso dell’anno passato, hanno acquisito il 96% delle armi dagli USA, mentre l’anno precedente il 100% delle munizioni dell’esercito marocchino erano di produzione statunitense. Il Marocco destina il 3% del PIL per le spese militari e dispone di un esercito formato da più di 373,000 soldati, di cui 198,000 attivi e 175,000 riserve. Il Conventional Arms Transfers to Developing Nation, uno studio che monitora la vendita di armi in tutto il mondo, ha riferito che, tra il 2011 e il 2015, le autorità di Rabat hanno speso 6,2 miliardi di dollari in accordi militari, 3,2% dei quali sono serviti per comprare armi dagli USA. Stando ai dati di un rapporto del 2018 pubblicato dall’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI), gli USA rappresentano il principale fornitore militare del Marocco, con il 52% delle importazioni.

Quando il Marocco riceverà gli AH-64 Apache, diventerà il secondo Paese africano, dopo l’Egitto, a possedere tarmi velivoli militari, i quali costituiscono gli elicotteri da combattimento più avanzati al mono, usato sia dalle forze americane, sia da molti altri Paesi.

Oltre agli Stati Uniti, un mercato interessante per il Marocco è la Russia. Il 5 luglio, il quotidiano Al Ousboue aveva reso noto che sarebbero 11 accordi militari che già collegano i due Paesi. La maggior parte risale all’ottobre 2017, quando i due governi hanno voluto avviare la cooperazione nei settori militare e della sicurezza. Inoltre, la Russia è il principale fornitore di armi per la vicina Algeria, primo importatore di attrezzature militari in Africa con una spesa di 10 miliardi di dollari l’anno, secondo il rapporto del SIPRI.

Il Marocco vorrebbe altresì acquistare gli elicotteri T-129 ATAK, di manifattura turca. Nel mese di giugno, una delegazione delle forze armate reali marocchine ha visitato la Turkish Aerospace Insudtries (TAI), ad Ankara, dove è stata discussa la possibilità di acquistare gli elicotteri turchi. Secondo quanto riferito dagli ufficiali marocchini, tale desiderio è nato alla luce delle performance positive avute dalle forze turche nel corso dei combattimenti ad Afrin, in Siria, nell’ambito dell’operazione Ramo D’Olivo, lanciata il 20 gennaio scorso.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.