Xi Jinping in visita in Senegal: accordi per la “Nuova Via della Seta”

Pubblicato il 23 luglio 2018 alle 17:44 in Cina Senegal

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Il presidente cinese, Xi Jinping, durante una visita in Senegal di due giorni, iniziata il 21 luglio, si è impegnato a rafforzare i legami economici con l’Africa. 

La visita del presidente Xi in Senegal rappresenta la prima tappa di un tour in Africa che lo porterà anche in Rwanda e in Sudafrica, dove parteciperà ad un vertice dei Paesi BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Tale visita ha rappresentato il primo viaggio di Xi in Africa occidentale come presidente, ma il suo quarto in Africa, secondo quanto ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta con il presidente senegalese, Macky Sall. “Ogni volta che sono venuto in Africa, ho visto il dinamismo del continente e le aspirazioni del suo popolo allo sviluppo”, ha affermato Xi. “Sono molto fiducioso nel futuro delle relazioni sino-africane”. Al suo arrivo, Xi era stato accolto da una banda di ottoni e da centinaia di persone che sventolavano bandiere cinesi e senegalesi e che indossavano magliette con le facce dei due leader.

Il tour del presidente Xi ha come obiettivo rafforzare gli accordi alla base dell’iniziativa della “Belt and Road Initiative”, la cosidetta “Nuova Via dell Seta”, che prevede la costruzione di una rete di trasporti che colleghi la Cina via terra e via mare al Medio Oriente, all’Europa e all’Africa. Precedentemente, il 19 luglio, Xi si era recato negli Emirati Arabi Uniti, dove aveva firmato un accordo per la costruzione di una nuova zona commerciale a Dubai, un altro progetto che rientra nel piano della “Nuova Via della Seta”. La Cina ha impegnato 126 miliardi di dollari questa iniziativa, che è stata elogiata dai suoi sostenitori come fonte di finanziamento vitale per il mondo in via di sviluppo. In Senegal, i prestiti cinesi hanno finanziato un’autostrada, che collega la capitale Dakar a Touba, la sua seconda città principale, e parte di un parco industriale sulla penisola di Dakar. Secondo l’ambasciatore cinese in Senegal, Zhang Xun, la Cina ha investito 100 milioni di dollari in Senegal nel 2017. “Il Senegal considera positivamente il ruolo della Cina in Africa”, ha dichiarato Sall, durante la conferenza stampa. “Per il suo contributo alla pace e alla stabilità e allo stesso modo per il finanziamento ai bilanci”, ha aggiunto. 

Tuttavia, l’agenzia di stampa Reuters riporta l’opinione di alcuni critici, che sostengono che l’Africa si sta caricando di un debito nei confronti della Cina, che potrebbe faticare a ripagare, con stime che arrivano a decine di miliardi di dollari. Ciò potrebbe non lasciare alle nazioni africane altra scelta se non quella di cedere allo stato cinese un certo controllo delle attività strategiche. Inoltre, alcuni funzionari degli Stati Uniti hanno avvertito che un porto nella piccola nazione del Corno d’Africa, il Gibuti, che ospita le principali basi militari statunitensi e francesi, potrebbe subire questo destino. Il Paese ha smentito di correre tale rischio. In Guinea, nel frattempo, una delle nazioni più povere del mondo, la Cina ha effettuato un prestito da 20 miliardi di dollari al governo in cambio di concessioni per l’alluminio. Oltre al commercio e ai minerali, la Cina è interessata all’Africa, secondo l’agenzia Reuters, come fonte di sostegno politico. La diplomazia cinese è riuscita, a maggio del 2018, a far sì che ogni Paese africano, tranne lo Swaziland, interrompesse le relazioni diplomatiche con Taiwan, di cui la Cina non riconosce l’indipendenza. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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