Israele: la prima volta del sistema di difesa aerea “David’s Sling”

Pubblicato il 23 luglio 2018 alle 15:13 in Israele Siria

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Israele ha usato per la prima volta il sistema di difesa aerea “David’s Sling”, lunedì 23 luglio, lanciando 2 missili come precauzione contro alcuni razzi sparati in Siria. I dispositivi abbattuti erano parte delle offensive in corso all’interno del territorio siriano, tuttavia, lo Stato Ebraico ha deciso di eliminarli come misura precauzionale.

Il sistema David’s Sling, noto anche come “Magic Wand” o bacchetta magica, è progettato per intercettare missili balistici tattici, razzi a medio e lungo raggio e missili da crociera sparati a distanze comprese tra 40 e 300 km. David’s Sling, operativo da aprile 2017, è frutto di un progetto israelo-americano. La Israel Rafael Advance Defense Systems collabora altresì con il contraente americano della Difesa, Raytheon, anche produttore del sistema missilistico Patriot. Un missile da intercettazione David’s Sling costa tra i 700.000 e un milione di shekel, circa 192.000 dollari.

Il livello di allerta nello Stato Ebraico è molto elevato da quando il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha ampliato il raggio di azione della sua offensiva verso le alture del Golan. A conferma di ciò, nel corso di giugno e luglio, dalla Siria sono stati lanciati 2 droni verso il territorio israeliano, poi abbattuti da 2 missili Patriot. Il primo è stato eliminato il 24 giugno, mentre il secondo il 13 luglio.

Il sistema di difesa missilistica israeliano è composto da 3 assetti, i quali forniscono al Paese un ombrello protettivo necessario per contrastare la minaccia posta dai missili a corto e medio raggio sparati dalla Striscia di Gaza, dalle milizie di Hezbollah, e da quelli a lungo raggio di cui è in possesso l’Iran. I dispositivi in questione sono: l’Iron Dome, il David’s Sling e Arrow-3.  L’Iron Dome è costituito da cupole di ferro che fanno parte di un sistema di difesa, sviluppato dall’industria israeliana Rafael Advanced Defense Systems (RAFAEL), in grado di intercettare razzi a corto raggio e a media velocità. Il sistema era stato pensato come misura difensiva per proteggere Israele dagli attacchi provenienti dalla Striscia di Gaza, dalla Siria, dal Libano e dalla penisola del Sinai. Arrow-3 è un sistema di difesa missilistico avanzato in grado di intercettare razzi a lungo raggio fuori dall’atmosfera terrestre. Il sistema era stato testato con successo il 18 febbraio ed è pronto per essere testato anche in Alaska nell’estate 2018.

Il 28 marzo, gli Stati Uniti hanno aumentato il budget destinato ai programmi di difesa missilistica israeliani di 148 milioni di dollari, per includere lo sviluppo di Iron Dome e Arrow-3, portando la cifra totale degli aiuti militari destinati al Paese del Medio Oriente a 705 milioni di dollari.

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Alice Bellante

di Redazione

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