Iraq: assalto al palazzo del governatorato ad Erbil

Pubblicato il 23 luglio 2018 alle 11:43 in Iraq Medio Oriente

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Alcuni uomini armati hanno preso d’assalto il palazzo del governatorato ad Erbil, sede del Governo Regionale del Kurdistan, a nord dell’Iraq, il 23 luglio.

Secondo quanto riportato dal vicegovernatore, Tahir Abdullah, alle 7:45, 2 uomini armati si sono avvicinati all’ingresso del governatorato, hanno aperto il fuoco contro le guardie e sono riusciti ad entrare nell’edificio. Nella stessa mattinata, sono state segnalate anche 2 esplosioni nella struttura. Alcune fonti sostengono che uno degli attentatori abbia compito un attacco suicida. Le forze di sicurezza avrebbero attualmente circondato l’edificio e sarebbero in procinto di attaccare gli assalitori. Almeno 2 poliziotti sono stati feriti. Non vi è ancora chiarezza sul numero preciso di uomini armati, tuttavia da alcune dichiarazioni è emerso che diversi individui hanno preso il controllo del terzo piano, all’interno del quale tengono in ostaggio un numero non specificato di persone.

Secondo un addetto alla sicurezza, gli aggressori potrebbero appartenere allo Stato Islamico alla luce delle tattiche impiegate per introdursi nella struttura. Tale tipologia di attacco, secondo quanto riporta Al Jazeera English, è rara ad Erbil, una delle città più stabili dell’Iraq. Nonostante ciò, lo Stato Islamico ha già effettuato attentati nel centro abitato, prendendo di mira principalmente milizie curde e civili. Proprio alla luce di ciò, miliziani curdi, forze governative irachene e la coalizione a guida statunitense presente nel Paese hanno combattuto insieme contro l’ISIS, la quale aveva occupato 1/3 del Paese.

L’Iraq ha dichiarato la vittoria sull’ISIS il 9 dicembre 2017, ma questo continua a condurre attentati, sempre meno sporadici, e a gestire cellule dormienti nel Paese, in particolare nel nord, attorno alla seconda città irachena di Mosul. Negli ultimi mesi si sono verificate numerose azioni terroristiche in Iraq, che hanno interessato le forze di sicurezza e le aree prevalentemente dominate dagli sciiti. Uno di questi ha colpito Tarmiya, un’area a 25 km a nord di Baghdad, il 1 maggio. Inoltre, il 24 maggio, almeno 4 persone sono state uccise mentre altre 15 sono rimaste ferite in un attacco suicida in un caffè nella capitale irachena, dove la gente si era riunita dopo il digiuno giornaliero del Ramadan. 

L’attentato terroristico più mortale condotto dai militanti dell’ISIS negli ultimi mesi ha colpito il Paese il 13 aprile, quando almeno 25 persone sono state uccise e altre 18 sono rimaste ferite durante un corteo funebre, che stava entrando nel cimitero del villaggio di Asdira, situato a sud di Sharqat, nel nord dell’Iraq. Le autorità di Baghdad hanno intrapreso una campagna contro le cellule dormienti dell’organizzazione terroristica che si nascondono all’interno del suo territorio nazionale, in particolare nelle aree di confine con la Siria, e che continuano a condurre aggressioni contro l’Iraq.

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Alice Bellante

di Redazione

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