Francia: aiuti medici in Siria dopo accordo con Russia

Pubblicato il 21 luglio 2018 alle 8:46 in Francia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Francia, venerdì 20 luglio, ha inviato 50 tonnellate di aiuti medici diretti nel Goutha, regione della Siria ora controllata dal governo del presidente Assad, dopo che la Russia ha accettato di agevolare la consegna di tali convogli, suscitando speranze in merito a impegni umanitari futuri.

Gli aiuti, partiti venerdì 20 dalla Francia, arriveranno a destinazione sabato 21 luglio via cielo, su un aereo di Mosca, in una base militare russa situata nella regione nord-occidentale della Siria. L’operazione avviene in seguito a un accordo stretto tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il capo di Stato russo, Vladimir Putin, in seguito a trattative iniziate nel mese di maggio 2018. “Quest’operazione è molto importante, poiché mostra la volontà da parte dei russi di lavorare con noi su una questione prioritaria”, ha reso noto una fonte diplomatica francese, aggiungendo: “Quell’area sta chiedendo disperatamente aiuto”. A confermare l’intesa franco-russa è stato anche un comunicato bilaterale. Una volta arrivato in Siria, il carico sarà distribuito dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) in coordinazione con l’organizzazione umanitaria non-profit locale Syrian Arab Red Crescent (SARC).

Gli aiuti francesi sono finalizzati ad assistere circa 500 persone gravemente ferite e altri 15mila civili che presentano ferite meno gravi. Nessun funzionario francese sta viaggiando insieme al convoglio umanitario. Se quest’ultimo verrà consegnato senza intoppi, potrebbe spianare la strada per simili carichi da parte delle Nazioni Unite, le quali hanno spesso incontrato ostacoli e difficoltà nell’ottenimento delle approvazioni per il trasporto o si sono visti bloccare le spedizioni dalle forze governative, fedeli ai comandi del presidente siriano, Bashar al-Assad. Gli aiuti, che hanno un valore di circa 400mila euro, fanno parte di un fondo di 50 milioni di euro sbloccati in questo senso da Parigi, e finora destinati prevalentemente alla regione di Raqqa, nella Siria nord-orientale, dove la Francia vanta una presenza militare insieme agli Stati Uniti.

La Russia ha assicurato alla Francia di aver già ottenuto dal governo di Assad tutte le approvazioni necessarie a trasportare il convoglio, e Parigi ha reso noto di essere sicura che le risorse stanziate non saranno usate dalle autorità siriane per scopi politici. Se la missione andrà in porto come previsto, segnerà la prima volta che un Paese occidentale consegna aiuti nelle aree siriane controllate dal governo con l’aiuto della Russia, ha fatto sapere una fonte francese. Parigi ha tagliato i legami diplomatici con Damasco nel 2011, anno in cui ha avuto inizio la guerra civile, il 15 marzo.

Da mesi Macron era impegnato nello sviluppo di un dialogo proficuo con il presidente russo in merito alla situazione siriana per riuscire a risolvere l’impasse dei convogli umanitari bloccati. Questa prima apertura di Mosca, alleata di Assad, lascia ora sperare che si possa avviare una collaborazione più ampia tra la Russia e i Paesi occidentali per arginare le violenze della guerra civile siriana.

Le forze governative di Assad, spalleggiate via cielo dalla Russia, hanno riconquistato la regione del Goutha orientale, che era in mano ai ribelli, nel mese di aprile, dopo l’intensificarsi di un assedio che andava avanti da anni. Ben pochi aiuti sono riusciti, finora, a raggiungere la regione, sebbene di recente le Nazioni Unite, nel mese di luglio, siano riuscite a recapitare viveri e alimenti a circa 25mila civili.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.