Corea del Nord: Cina e Russia propongono di allentare sanzioni Onu, Stati Uniti si oppongono

Pubblicato il 21 luglio 2018 alle 9:44 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno respinto la proposta, avanzata da Russia e Cina, di allentare la pressione delle sanzioni Onu su Pyongyang, e hanno esortato il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ad agire tenendo fede alla promessa di denuclearizzare il Paese, ammonendo gli altri Stati a mantenere le sanzioni su Pyongyang finché Kim non concretizzerà il suo impegno.

Venerdì 20 luglio, dopo aver concluso un briefing con gli inviati del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, sia il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, sia l’ambasciatrice statunitense all’Onu, Nikki Haley, hanno messo in guardia gli altri Paesi circa il rischio di allentare le sanzioni su Pyongyang prima che la denuclearizzazione sia stata accertata, dopo che la Russia e la Cina avevano proposto di discutere una simile manovra in seno al Consiglio di Sicurezza.

Pompeo ha altresì invocato la fine delle violazioni delle sanzioni, e Haley ha affermato che il modo migliore di sostenere le trattative tra Stati Uniti e Corea del Nord, da parte degli altri Paesi, è di rispettare suddette sanzioni, e non di alleviarle. “Non possiamo fare nulla finché non vediamo che la Corea del Nord risponderà mantenendo la promessa di denuclearizzare. Dobbiamo vederla attivarsi in merito”, ha riferito l’ambasciatrice americana ai reporter.

Gli Stati Uniti, nella settimana precedente, si erano lamentati presso il comitato per le sanzioni sulla Corea del Nord, in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, poiché nel 2018, dal 30 maggio in poi, sono stati registrati da parte di Pyongyang 89 trasferimenti illeciti di prodotti legati al petrolio raffinato; ciò comporta una diretta violazione del tetto massimo fissato dalle sanzioni Onu. Washington ha dunque chiesto al comitato di ordinare una sospensione delle esportazioni di petrolio raffinato verso la Corea del Nord, ma la Russia e la Cina hanno messo la richiesta americana “in attesa” tramite la richiesta di dettagli più precisi sulle accuse avanzate dagli Stati Uniti. In merito a tale azione, Haley ha commentato: “Cosa ci dicono la Cina e la Russia, bloccando la nostra richiesta? Ci stanno dicendo che vogliono continuare a commerciale il petrolio? Sostengono di aver bisogno di altre informazioni, ma non necessitiamo di altre informazioni. Facciamo pressioni alla Russia e alla Cina oggi affinché siano conformi alle norme e si dimostrino valide aiutanti nella risoluzione di questa situazione, collaborando con noi verso la denuclearizzazione nordcoreana”.

Tuttavia, il vice-ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy, ha riferito a Reuters che non ci sono motivi per cui Haley dovrebbe criticare la Russia. “Siamo d’accordo su ogni decisione. Chiediamo solamente informazioni, che è totalmente in linea con le regole del comitato per le sanzioni… Non abbiamo bloccato nulla, abbiamo messo in pausa. Lei (riferendosi a Haley) deve studiare più approfonditamente le regole”.

Per quanto riguarda la Cina, l’ambasciatore Ma Zhaoxu ha affermato che il suo Paese è impegnato nel processo di denuclearizzazione della penisola coreana e nella promozione di dialogo e trattative. “Tutti dovrebbero implementare a pieno le risoluzioni varate dal Consiglio di Sicurezza”, ha riferito ai reporter dopo il briefing di Pompeo.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva posto sanzioni sulla Corea del Nord unanimemente a partire dal 2006, nel tentativo di frenare lo sviluppo del programma nucleare e missilistico portato avanti da Pyongyang.

Il 12 giugno, il presidente americano, Donald Trump, ha incontrato per la prima volta il leader nordcoreano a Singapore, e a luglio Pompeo è stato nuovamente ricevuto dalla Corea del Nord per portare avanti le trattative in merito alla denuclearizzazione di Pyongyang. Nonostante siano sorte alcune tensioni in seguito a tale visita, secondo le quali la Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di avanzare minacce “da bulli”, Pompeo, venerdì 20 luglio, ha ribadito di aver compiuto progressi nelle negoziazioni. Egli ha riferito alla stampa: “Kim ha fatto una promessa… ossia, che è pronto a denuclearizzare. La portata di tale operazione è stata delineata e convenuta. I nordcoreani sanno cosa significa. Ora abbiamo bisogno di constatare che Kim esegua ciò che ha promesso al mondo che avrebbe fatto”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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