Afghanistan: ISIS rapisce 12 operatori a Kunuar

Pubblicato il 19 luglio 2018 alle 17:47 in Afghanistan Asia

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Almeno 12 operatori addetti allo sminamento sono stati rapiti dall’ISIS la sera del 18 luglio nella provincia afghana orientale di Kunuar, secondo quanto hanno riferito alcuni funzionari locali.

Il rapimento è avvenuto verso le 19, ora locale, nella valle di Dara-e-Pech, nel distretto di Nangala, quando i lavoratori stavano sgomberando un’area da ordigni esplosivi improvvisati (IED),  secondo un portavoce del governatore provinciale, Ghani Musamim. Questo ha poi aggiunto che “sono in atto sforzi per il rilascio degli operatori”. Da parte sua, il capo del consiglio provinciale di Kunar, Walayut Khan Moshwani, ha riferito che sia i funzionari del governo locale che gli anziani della tribù locale sono in trattative per liberare gli operatori. 

Gli addetti allo sminamento lavorano per una società locale, chiamata AREA. Interrogato sulla questione, Abdul Shakoor Yusoufi, il direttore AREA, ha dichiarato che il rapimento ha interessato 12 persone, di cui 10 minatori, un capo squadra e un medico. Un altro membro dello staff AREA, Aref Azami, ha confermato il rapimento, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

In base all’ultimo rapporto sul bilancio di vittime e feriti in Afghanistan, pubblicato dalla Missione Assistenza dell’Onu nel Paese, domenica 15 luglio, le morti sono aumentate dell’1%, raggiungendo quota 1.692, sebbene il numero di feriti sia calato del 5%, attestandosi a quota 3.430. Risulta particolarmente preoccupante l’incremento delle attività condotte dallo Stato Islamico nel territorio, sopratutto nelle provincie orientali. A Nangarhar, provincia che ha come capoluogo Jalalabad, si è registrato un raddoppiamento del numero di vittime dell’ISIS, a causa di una serie di attacchi condotti dal gruppo terroristico negli ultimi mesi.

Tuttavia, le Special Forces afghane e statunitensi hanno completato, all’inizio di luglio, un’operazione per liberare dallo Stato Islamico un distretto della provincia di NangarharL’operazione a Deh Bala, al confine con il Pakistan, è iniziata alla fine del mese di aprile ed era risultata quasi completata già nel mese di giugno. Tuttavia, secondo quanto ha riferito, nella giornata di sabato 7 luglio, il tenente colonnello Josh Thiel, del gruppo delle First Special Forces americane, alcune ultime operazioni di sminamento erano in corso. “Questa era una delle principali zone verdi, la cui funzione era duplice. In primis, forniva soldi, finanze, e logistica all’ISIS, e abbiamo interrotto tutto ciò”, ha affermato Thiel, “Inoltre, l’ISIS la usava come sito per preparare e avviare attacchi ad alto profilo diretti a Kabul e a Jalalabad”.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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