Termina a Bruxelles II Riunione Ministeriale CELAC-UE

Pubblicato il 17 luglio 2018 alle 21:00 in America Latina Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Seconda Riunione Ministeriale tra la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (CELAC) e l’Unione Europea si è conclusa oggi a Bruxelles. Un incontro volto a rafforzare la cooperazione per difendere interessi comuni.

In accordo con le previsioni dei giorni scorsi, l’incontro durato due giorni si è concluso con l’approvazione di una dichiarazione congiunta e di una conferenza stampa dei co-presidenti, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e il ministro degli Esteri di El Salvador, Carlos Castaneda, il cui paese detiene la presidenza pro tempore della Celac.

Alla riunione hanno preso parte ministri e alti rappresentanti dei 33 paesi membri della Celac e dei 28 paesi dell’UE.

Molti i temi sul tavolo, tra i quali il consolidamento del multilateralismo, il rafforzamento della cooperazione nei forum mondiali, le sfide comuni e i mezzi per attuare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Durante l’inaugurazione, il cancelliere di El Salvador ha definito l’incontro come “uno spazio di grande importanza per rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra le due regioni”.

Da parte sua, Castaneda ha più volte sottolineato l’importanza di portare avanti iniziative congiunte verso sfide come la promozione della pace, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile, aumentando la cooperazione per lo sviluppo, promuovendo il commercio equo, garantendo un lavoro dignitoso a tutti e difendendo la parità di genere.

“Sono sfide molto grandi, ma siamo convinti che grazie all’impegno di tutti noi possiamo raggiungere questi risultati per il futuro”, ha affermato.

Allo stesso tempo, Federica Mogherini ha affermato che, nonostante il contesto internazionale mutevole e convulso, “l’UE e la Celac sono più vicine che mai”. La diplomatica italiano ha poi sottolineato come i due organismi siano in perfetta sintonia su molte tematiche, come ad esempio il principio che per le controversie internazionali ci si debba affidare unicamente alla diplomazia e al dialogo, o ancora la difesa del valore del sistema delle Nazioni Unite.

“Dobbiamo essere uniti. Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro, poiché non ci può essere sviluppo sostenibile senza giustizia sociale, e abbiamo il dovere di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo”, ha concluso.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.