Italia-Russia: impegno comune per la stabilità del Nord Africa

Pubblicato il 17 luglio 2018 alle 13:12 in Italia Russia

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Italia e Russia hanno rinnovato l’impegno comune per la stabilità dei Paesi del Nord Africa.

In occasione di un intervento in conferenza stampa a Mosca, nella sede dell’agenzia Itar-Tass, tenutasi alla fine dell’incontro con i rappresentanti del Consiglio per la sicurezza nazionale della Federazione russa e l’omologo russo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affrontato una serie di temi legati alla sicurezza internazionale. Tra questi sono figurati il terrorismo, i foreign fighter, il contrasto all’immigrazione clandestina, la lotta al traffico degli esseri umani e la cybersecurity.

Nello specifico, la Russia ha ribadito il proprio sostegno alle missioni italiane per la stabilità di Libia, Egitto, Tunisia e Marocco e per combattere i flussi migratori irregolari. Secondo Salvini, la soluzione a tale fenomeno non è soltanto la redistribuzione degli immigranti tra gli Stati europei, ma è anche il blocco delle partenze, che si potrà ottenere aiutando i Paesi nordafricani a gestire e controllare i porti, le spiagge, il mare ed i propri confini interni. L’obiettivo, ha spiegato il capo del Viminale, è quello di accogliere una quota pari al 10% degli attuali arrivi in Italia. I dati del Ministero dell’Interno riferiscono che, dal primo gennaio al 17 luglio 2018, sono sbarcati in territorio italiano complessivamente 17.838 migranti, di cui 12.088 partiti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione dell’80% rispetto alle cifre registrate nello stesso periodo del 2017, quando giunsero nel nostro Paese via mare 93.289 stranieri.

Salvini sostiene che l’asilo deva essere concesso soltanto a quei migranti che ne hanno il diritto, in quanto è necessario dare il segnale che, chi scappa dalla guerra, le donne e i bambini, devono essere accolti, identificati e giungere in Italia o in Europa in aereo, non su un gommone rischiando la morte. Per gli altri, ha dichiarato il ministro, “non ci deve essere nessuna possibilità di chiedere asilo politico in Europa”.

Nel corso dell’intervento, Salvini si è complimentato con le autorità russe per l’organizzazione e la sicurezza in cui si sono svolti i mondiali di calcio, terminati il 15 luglio. Durante l’evento sportivo, iniziato il 14 giugno, sono stati oltre 3 milioni i turisti che hanno visitato le undici città in cui sono state giocate le partite, quali Mosca, San Pietroburgo, Rostov sul Don, Volgograd, Ekatrimburg, Nizhnij Novgorod, Sochi, Samara, Saransk, Kazan’ e Kaliningrad. L’esenzione dai visti per tale periodo si è rivelata un successo, tanto che il presidente Vladimir Putin è intervenuto personalmente per consentire ai tifosi che volevano continuare a visitare la Russia dopo la fine del mondiale, facilitando l’allungamento del “passaporto del tifoso”, il documento che consentiva di entrare e muoversi in Russia senza visto.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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