USA-Corea del Nord: l’attività nucleare segreta di Pyongyang

Pubblicato il 16 luglio 2018 alle 18:47 in Corea del Nord USA e Canada

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A poche ore di distanza dall’incontro del 15 luglio al confine fra le due Coree tra alcuni funzionari americani e nordcoreani, emergono nuovi dettagli in merito alla visita del segretario di Stato americano, Mike Pompeo, in Corea del Nord, il 6 e 7 luglio. In quell’occasione, Pompeo, avrebbe chiesto espressamente a Pyongyang se la Corea del Nord ha aumentato la produzione di combustibile per le armi nucleari. In particolare, secondo quanto riferito dal quotidiano giapponese The Yomiuri Shimbun, il segretario di Stato americano avrebbe chiesto al funzionario nordcoreano, Kim Yong-chol, se la Corea del Nord ha aumentato la produzione di uranio arricchito e lo avrebbe interrogato a proposito dei siti e delle testate nucleari segrete.

In quell’occasione, inoltre, Pompeo avrebbe affermato di aver avuto accesso a informazioni in merito all’espansione da parte della Corea del Nord di una fabbrica di missili nella città di Hamhung. Tale attività, secondo il funzionario americano, non sarebbe affatto positiva per le relazioni fra Washington e Pyongyang che, da parte sua, ha negato l’espansione sostenendo che i lavori presso la fabbrica di missili sono finalizzati semplicemente ad attrezzarla in vista delle forti piogge attese.

All’incontro del 6 e 7 luglio a Pyongyang, Pompeo ha esercitato pressioni affinchè la Corea del Nord si adoperi concretamente per implementare le promesse di denuclearizzazione, formulate in esito al summit di Singapore del 12 giugno. Il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha dichiarato di essere disposto a farlo, ma senza predisporre una timeline dettagliata. In cambio, tuttavia, Pyongyang ha chiesto l’annuncio della fine formale della guerra di Corea.

 I nuovi dettagli emersi in merito alla visita di Pompeo in Corea del Nord e, in particolare, le parole del funzionario americano, sembrano sottolineare il crescente sospetto di Washington sul fatto che Pyongyang stia procedendo segretamente ad attività che sono contrarie alla denuclearizzazione, nonostante il suo dichiarato impegno verso l’obiettivo. Esiste peraltro il rischio che, se anche la Corea del Nord avvierà il processo di denuclearizzazione, la presunta esistenza di strutture segrete rappresenterà un problema in sede di verifica.

Il 13 luglio, il giornale The Diplomat ha rivelato la posizione di un sito segreto di arricchimento dell’uranio in Corea del Nord, noto come Kangson, che corrisponderebbe a un impianto nucleare segreto monitorato per anni dall’intelligence americana. Il sito sarebbe situato in un sobborgo di Pyongyang con facile accesso a una superstrada nei pressi della capitale. Le immagini satellitari scattate negli ultimi anni mostrano frequenti visite da parte di camion e veicoli che si ritiene abbiano trasportato materiali per l’arricchimento dell’uranio. Il sito di Kangson, che la Corea del Nord avrebbe iniziato a costruire all’inizio degli anni 2000, è il primo impianto di arricchimento dell’uranio occulto della Corea del Nord. Ad oggi, tuttavia, lo stato effettivo della produzione di uranio arricchito in Corea del Nord non è stato accertato, ad eccezione di una struttura precedentemente riconosciuta a Yongbyon, nella regione nord-occidentale del Paese.

Lo scopo della visita di Pompeo in Corea del Nord era concordare un elenco iniziale di siti nucleari nordcoreani che potesse essere progressivamente controllato da Washington e trovare un accordo con Pyongyang in merito alla restituzione delle spoglie dei soldati americani morti in Corea del Nord durante la guerra del 1950-1953. Entrambe le questioni erano considerate da Washington essenziali per valutare la volontà effettiva di Pyongyang di portare avanti le negoziazioni e il suo impegno concreto a rispettare quanto stabilito al termine del summit del 12 giugno tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, conclusosi con la firma di un documento congiunto da parte dei leader di Washington e Pyongyang. In quell’occasione, il presidente americano si è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Corea del Nord, mentre il leader nordcoreano ha riaffermato il suo impegno saldo e risoluto alla completa denuclearizzazione della penisola coreana. Entrambi, inoltre, si sono impegnati nell’instaurazione di nuove relazioni fra Stati Uniti e Corea del Nord.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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