Putin a Trump: è ora di parlare di tutto

Pubblicato il 16 luglio 2018 alle 14:02 in Russia USA e Canada

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È iniziato attorno alle 13 ora italiana (14 ora locale) l’atteso vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin presso il palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. I due leader sono stati in precedenza ricevuti dall’anfitrione, il presidente finlandese Sauli Niinisto.

All’inizio dell’incontro il presidente russo ha dichiarato che è giunto il momento di parlare in dettaglio di tutti i problemi delle relazioni tra Mosca e Washington. “Continuiamo ad avere contatti regolari, abbiamo parlato al telefono e ci siamo incontrati più volte a margine di importanti eventi internazionali – ha dichiarato Vladimir Putin salutando Donald Trump davanti ai giornalisti – Ma, naturalmente, è arrivato il momento di parlare in dettaglio delle nostre relazioni bilaterali e dei vari punti deboli del mondo. È necessario concentrare la nostra attenzione su tutti questi punti deboli”.

Il vertice a porte chiuse tra i due presidenti è stato preceduto da un breve incontro con la stampa e con i fotografi presieduta dal capo dello stato finlandese. La Finlandia è stata scelta non a caso, in quanto paese storicamente neutrale tra Mosca e Washington e inoltre membro dell’Unione Europea, che guarda all’incontro tra i leader di Russia e Stati Uniti con una certa preoccupazione.

Il vertice tête-à-tête durerà un’ora e mezza. Inoltre, secondo il programma, i negoziati dovrebbero poi continuare in formato allargato a diversi ministri. Questa seconda parte, secondo gli accordi, richiederà almeno un’ora e 45 minuti.

In precedenza, l’assistente presidenziale Jurij Ushakov aveva dichiarato che, ad ogni modo, nessuno impone limiti di tempo ai due presidenti e che le delegazioni decideranno a vertice concluso se adottare  una dichiarazione comune alla fine dell’incontro. Ushakov ha sottolineato come tale evenienza non è contemplata, per ragioni di opportunità, dal protocollo del vertice di Helsinki.

Ushakov ha inoltre affermato che Mosca è pronta a “prendere in considerazione praticamente tutte le questioni chiave: il unilaterale ritiro degli Stati Uniti dal’accordo sul nucleare iraniano, la crisi siriana, il trattato di non proliferazione, il dispiegamento di missili USA nel quadro del sistema di difesa missilistica della Romania e molto altro ancora”.

Mosca sottolinea che sul tavolo non ci sono decisioni concrete da prendere, e che né i politici né gli esperti si aspettano risultati concreti dal vertice odierno, ma il Cremlino fa notare che sia già positivo il semplice fatto che il dialogo sia iniziato. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che la speranza è che Mosca e Washington siano in grado di concordare la ripresa di canali di comunicazione ad oggi congelati su una serie di questioni chiave.

Il summit di Helsinki è il primo incontro a pieno titolo tra Putin e Trump al di fuori del quadro di forum internazionali multilaterali. Si svolge nel palazzo presidenziale al centro della capitale finlandese. L’incontro, come riportato in precedenza, richiede almeno tre ore. 

Come ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov, non esiste un programma prestabilito “fisso” ed ha ribadito che saranno gli stessi leader a determinare il programma del vertice durante i negoziati.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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