Immigrazione: l’Italia permetterà ad alcuni migranti di sbarcare in Sicilia

Pubblicato il 16 luglio 2018 alle 5:59 in Immigrazione Italia

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L’Italia permetterà lo sbarco in Sicilia ad alcuni migranti che si trovano attualmente a bordo di 2 navi che hanno salvato in mare un totale di 450 richiedenti asilo, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni, Matteo Salvini, domenica 15 luglio.

La decisione di Salvini è stata presa dopo la promessa di Germania, Francia e Malta di accogliere 50 migranti ciascuna, in risposta alla richiesta di aiuto da parte del primo ministro italiano, Giuseppe Conte. Il premier ha altresì affermato, in un post rilasciato su Twitter nella giornata di domenica 15 luglio, che anche Spagna e Portogallo si sono offerte di accogliere 50 richiedenti asilo a testa.

Il ministro degli Interni italiano non ha dichiarato quando verrà permesso ai migranti di sbarcare, né quando Berlino, Parigi, La Valletta, Madrid e Lisbona accoglieranno il numero di persone da loro promesso. Altri Paesi europei potrebbero rispondere alla richiesta di Conte, che aveva inviato lettere ai capi di Stato e di governo di tutti gli altri 27 Stati membri dell’Unione Europea, chiedendo loro di condividere la responsabilità di accogliere i migranti. La Repubblica Ceca ha respinto tale richiesta. Il primo ministro ceco, Andrej Babis, ha ripetuto che le navi trovate in alto mare dovrebbero essere fermate e rimandate indietro e che i migranti dovrebbero essere aiutati nei loro Paesi d’origine e non essere accolti in Unione Europea.

A partire dalla mattina di venerdì 13 luglio, una grande imbarcazione carica di 450 migranti irregolari era stata avvistata nelle acque controllate da Malta. Il governo maltese aveva affermato di essersi messa in contatto con le persone a bordo della nave, che avevano informato La Valletta di voler procedere fino a Lampedusa. Da parte sua, Salvini aveva risposto che non avrebbe accettato i migranti in questione, poiché essi sarebbero di responsabilità maltese. In seguito a tale avvenimento, il premier italiano aveva discusso la situazione in una telefonata con Salvini, chiedendo poi aiuto agli altri Paesi europei per la ripartizione dei migranti.

Il ministro degli Interni italiano sta portando avanti una campagna per vietare alle navi di salvataggio umanitarie di attraccare ai porti italiani. Secondo Salvini, i Paesi europei dovrebbero trovare un modo per bloccare i migranti prima che lascino l’Africa, oppure inviare le imbarcazioni con a bordo richiedenti asilo indietro, verso i porti dai quali sono partite, inclusi quelli libici. La legge internazionale, tuttavia, afferma che i rifugiati non possono essere rimandati in aree dove le loro vite sono sottoposte a situazioni di pericolo. Sia le Nazioni Unite che l’Unione Europea hanno dichiarato che la Libia non costituisce un territorio sicuro.

Dall’inizio del suo mandato, Salvini ha subito adottato una linea intransigente nei confronti dei migranti che approdano in Italia. Il 10 giugno, il ministro degli Interni aveva impedito all’imbarcazione Aquarius, con a bordo 629 migranti, di raggiungere l’Italia. Dopo qualche giorno, la Spagna aveva messo a disposizione il proprio porto di Valencia per accogliere le persone a bordo. La vicenda aveva sollevato una serie di tensioni fra i diversi Stati membri dell’Unione Europea, tanto che la cancelliera tedesca, Angela Merkel, aveva organizzato una riunione fra i leader europei, il 24 giugno. Salvini aveva inoltre respinto un’altra nave, la Lifeline, che aveva salvato 239 migranti in mare e che era stata infine accolta da Malta, la quale aveva dichiarato che, dopo tale imbarcazione, avrebbe chiuso i suoi porti alle navi delle ONG. Sia il governo maltese sia Salvini ritengono che tali organizzazioni, mediante le loro attività di salvataggio, favoriscano il lavoro dei trafficanti di persone.

Nella giornata di domenica 8 luglio, in occasione del meeting tra i ministri degli Interni europei a Innsbruck, in Austria, il ministro degli Interni italiano aveva annunciato che, dopo aver impedito l’attracco nei porti italiani alle navi delle ONG, avrebbe anche chiesto agli alleati europei di interrompere l’approdo delle imbarcazioni delle missioni internazionali che soccorrono i migranti. Tale proposta è stata avanzata formalmente giovedì 12 luglio.

Dal 2014 a oggi, sono più di 650mila i migranti arrivati sulle coste italiane, la maggior parte dei quali dopo essere stati salvati al largo della costa libica, nel Mar Mediterraneo, da gruppi privati e pubblici. L’Italia ospita attualmente circa 170.000 immigrati ma, nell’ultimo anno, igli arrivi sono diminuiti. Il numero di persone che arriva dalla Libia, che rappresenta il principale punto di partenza, è calato dell’80%. Le morti in mare sono state circa 1000 nel 2018, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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