UK: May avverte che potrebbe non esserci patto per la Brexit

Pubblicato il 15 luglio 2018 alle 10:52 in Europa UK

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Il primo ministro britannico, Theresa May, domenica 15 luglio ha avvisato il suo partito, diviso sull’uscita del Paese dal blocco europeo, che potrebbe non esserci nessun patto per la Brexit se manderanno all’aria il suo piano di forgiare una stretta relazione con l’Unione Europea.

“Il mio messaggio al Paese è semplice: dobbiamo tenere gli occhi sul nostro obiettivo. Se non lo faremo, rischiamo di non ottenere nessun accordo per la Brexit” ha dichiarato la May su Facebook. Secondo Reuters, collegare così strettamente il destino e la sopravvivenza dell’uscita del Paese dall’UE indica la precarietà della posizione della premier, dopo la crisi del suo governo e in seguito alle critiche pubbliche alla sua strategia da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il leader della Casa Bianca, in una intervista rilasciata dal The Sun, venerdì 13 luglio, aveva spiegato che le proposte della May potrebbero eliminare qualsiasi possibilità che venga raggiunto un accordo commerciale post-Brexit con gli Stati Uniti. Tuttavia, in un secondo momento, Trump si era contraddetto, promettendo che Washington avrebbe stretto un patto a livello commerciale con Londra.

La May desidera che il Paese supporti il suo piano per un “trasferimento di beni senza attriti”, dichiarando che questa è l’unica opzione che non danneggerà la pace in Irlanda del Nord e che preserverà l’unità del Regno Unito. L’ex segretario per la Brexit, David Davis, in un articolo del quotidiano Sunday Times ha dichiarato che dire che tale strategia sia l’unica alternativa al piano Brexit è un’affermazione disonesta. Secondo Davis, quanto proposto dalla May permetterà ai regolamenti europei di danneggiare le industrie manufatturiere britanniche.

Il primo ministro di Londra ha ripetutamente sottolineato che il Paese uscirà dall’Unione Europea, nonostante il presidente francese, Emmanuel Macron, e l’investitore George Soros hanno suggerito che la Gran Bretagna potrebbe ancora cambiare idea.

Il Regno Unito dovrà lasciare l’Unione Europea il 29 marzo 2019. Mancano poco meno di 9 mesi e la classe politica e i leader d’affari sono ancora profondamente divisi su se e come la Brexit debba avvenire. La May non ha ancora alcun accordo con il blocco europeo, quindi il governo britannico sta portando avanti un piano per la cosiddetta “no deal Brexit”, che potrebbe dislocare il flusso commerciale in Europa e oltre.

In un tentativo di trovare un equilibrio tra coloro che desiderano una Brexit moderata e quelli che temono che rimanere troppo legati all’Unione Europea minerà la vera natura dell’uscita del Paese dal blocco, la May aveva proposto un piano ai ministri senior del suo governo, il 6 luglio. Dopo ore di negoziati, avvenuti nella sua residenza di campagna, a Chequers, sembrava che la sua strategia avesse superato lo scrutinio dei funzionari, tuttavia 2 giorni dopo il segretario per la Brexit, David Davis, e il ministro degli Esteri, Boris Johnson, avevano rassegnato le dimissioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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