Stati Uniti – Corea del Nord: discussione su spoglie dei soldati americani morti nella guerra di Corea

Pubblicato il 15 luglio 2018 alle 10:04 in Corea del Nord USA e Canada

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Alcuni funzionari di Stati Uniti e Corea del Nord si sono incontrati, domenica 15 luglio, al confine tra le due Coree, per discutere il rimpatrio delle spoglie dei soldati americani uccisi nella guerra di Corea del 1950-53.

Secondo quanto riferito dall’agenzia stampa sudcoreana Yonhap, la quale ha citato fonti interne al governo di Seoul, nella giornata di domenica è in corso l’incontro e la conseguente negoziazione che deciderà il possibile rimpatrio delle spoglie. Le trattative stanno avendo luogo nel villaggio di confine di Panmunjom, nella cosiddetta Zona Demilitarizzata (DMZ) che sancisce la separazione delle due Coree. Nella mattina, sono stati avvistati sul luogo 3 veicoli delle forze americane che sventolavano la bandiera delle Nazioni Unite. A rappresentare la parte statunitense è un commando generale dell’ONU, mentre la controparte dovrebbe essere guidata un comandante militare con base nella Zona Demilitarizzata. Allo stato attuale, né l’ONU né l’ambasciata di Seoul, né i media nordocoreani hanno ancora rilasciato aggiornamenti in merito all’incontro. Le truppe americane, nel mese di giugno, hanno trasportato circa un centinaio di bare di legno nella zona di confine, le quali, nella migliore delle ipotesi, verranno usate per rimpatriare le spoglie.

Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva svelato alla stampa che tali accordi erano già stati anticipati durante la visita della delegazione statunitense a Pyongyang, tra il 5 e il 7 luglio, annoverando la questione tra i principali temi su cui erano stati fatti progressi nelle trattative. In tale occasione Pompeo si è mostrato speranzoso di decidere i dettagli inerenti alla denuclearizzazione della penisola coreana e farsi consegnare le spoglie dei soldati, e avvertì la stampa che aveva fissato con Pyongyang una data limite per lo smantellamento delle centrali nucleari. Tuttavia, la Corea del Nord ha poi accusato la parte americana di aver fatto intimazioni “da ganster” relativamente alla denuclearizzazione. Inizialmente, Pompeo aveva detto che ambo le parti avevano acconsentito a discutere la questione delle spoglie dei soldati americani nella giornata di giovedì 12, ma i rappresentati nordcoreani non si sono fatti vedere al confine con la Corea del Sud. A quel punto, Pyongyang ha contro-proposto un incontro con gli ufficiali militari statunitensi per la giornata di domenica 15 luglio.

Il rimpatrio delle spoglie delle truppe statunitensi è uno degli argomenti su cui vertevano gli accordi stretti tra Trump e il leader nordcoreano, Kim Jong Un, in occasione del loro storico incontro a Singapore. In tale vertice, Kim ha preso impegni per “lavorare verso la denuclearizzazione”, progetto da cui neppure dopo le risoluzioni prese dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu si era dissuaso, ma il leader nordcoreano non ha fornito dettagli inerenti a come e quando tali sforzi verranno messi in atto..

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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