May: UK raddoppierà truppe in Afghanistan

Pubblicato il 13 luglio 2018 alle 6:00 in Afghanistan UK

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La premier britannica, Theresa May, ha annunciato, in occasione del vertice NATO dell’11 luglio, che il suo Paese aumenterà il numero di truppe in Afghanistan. In particolare, il Regno Unito invierà 440 ufficiali non combattenti, portando così il numero complessivo di truppe presenti sul territorio a 1090.

Tale aumento avverrà in due step. La prima metà verrà presa dalle Guardie gallesi ed inviata in Afghanistan in agosto, mentre la seconda parte arriverà a febbraio 2019. “La NATO non è mai stata importante come oggi ed il nostro impegno rimane costante. L’alleanza atlantica può contare sull’esempio del Regno Unito, non solo soddisfando la soglia del 2%, ma anche contribuendo con le proprie capacità all’avanguardia nelle operazioni in tutto il mondo”, ha dichiarato la May, invitando al contempo gli altri membri a soddisfare la soglia del 2%del PIL dell’impegno finanziario nella NATO.

Ad oggi sono solo cinque gli Stati membri dell’Alleanza Atlantica a rispettare la soglia stabilita nel 2014 al vertice tenutosi in Galles, ossia Stati Uniti, Grecia, Estonia, Polonia e, appunto, Regno Unito. Alla vigilia del vertice, inoltre, il presidente statunitense, Donald Trump, aveva pubblicato un tweet con il quale evidenziava come la maggior parte degli Stati  mettano a disposizione meno finanze di quanto fosse stato stabilito. Il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha sottolineato come gli alleati europei stiano già rispondendo positivamente alle preoccupazioni statunitensi attraverso l’incremento, dopo anni di riduzioni, delle proprie spese destinate alla difesa.

Secondo quanto riportato da The Independent, le truppe che verranno inviate dalla May prenderanno parte ad una missione, guidata dalla NATO, di addestramento e di assistenza delle forze afghane, chiamata Resolute Support, ed avranno base a Kabul. L’incremento delle truppe fino ad un totale di 1090 rappresenta l’impegno più grande del Regno Unito da quando il precedente primo ministro, David Cameron, decise nel 2014 di ritirare tutte le truppe combattenti dopo 13 anni di battaglie contro i talebani.Spiegando la decisione del governo, il segretario della Difesa, Gavin Williamson, ha dichiarato che “una pace duratura e la stabilità in Afghanistan aiuteranno a mantenere sicure le strade del Regno Unito, e questo rifornimento evidenzia il nostro incrollabile impegno nel realizzare quel futuro”.

Secondo quanto riportato da The Guardian, la decisione del governo britannico è dovuta anche al timore che, nell’incontro di Trump con il presidente russo, Vladimir Putin, programmato per il 15 luglio, il leader della Casa Bianca possa essere convinto a modificare radicalmente i propri impegni militari in Europa, in senso negativo per gli alleati del vecchio continente.

La decisione della premier britannica arriva in prossimità delle elezioni afghane, che si terranno il prossimo ottobre, e che sono viste come cruciali per la stabilità del Paese. Centinaia di civili sono stati uccisi e feriti quest’anno in attacchi a Kabul. Almeno 57 persone sono rimaste uccise quando un attentatore suicida si è fatto esplodere davanti ad un centro di registrazione elettorale il 22 aprile e circa 100 sono rimaste uccise da una bomba in un ambulanza il 27 gennaio. L’Afghanistan è sotto il controllo di forze straniere, in primis statunitensi, dal 2001, ma il Paese ancora non riesce a stabilizzarsi per via della resistenza dei talebani. Al culmine del conflitto, la NATO è arrivata a stanziare 130.000 truppe provenienti da 50 Paesi. Attualmente, le truppe impiegate ammontano a 16.000 provenienti da 39 Paesi e si occupano principalmente di addestramento ed assistenza all’esercito ed alla polizia locale.

 

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di Redazione

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