Cina-India: si rafforza l’alleanza commerciale

Pubblicato il 13 luglio 2018 alle 6:10 in Cina India

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina si prepara a facilitare ai farmaci fabbricati in India la vendita nel Paese, in una strategia volta alla ricerca di nuovi partner commerciali in vista di quella che potrebbe essere una lunga guerra commerciale con gli Stati Uniti.

La notizia è stata riportata il 12 luglio dall’agenzia di stampa Reuters, che aggiunge che le società indiane stanno cercando di rispondere alla domanda cinese insoddisfatta di farmaci generici, software, zucchero e alcune varietà di riso, secondo quanto hanno riferito alcuni funzionari del commercio a Nuova Delhi. “Sappiamo che in questo momento la Cina è ricettiva e dobbiamo solo rendere i prezzi competitivi”, ha dichiarato un funzionario del governo indiano coinvolto nella promozione del commercio con la Cina. Il funzionario ha preferito non essere identificato, poiché non è autorizzato a parlare con i media. Non sono ancora stati firmati accordi concreti, ma le prospettive per le vendite farmaceutiche dall’India sono positive, secondo i funzionari di entrambe le Nazioni.

L’India domina il mercato mondiale dei farmaci generici, con un livello di esportazioni pari a 17,3 miliardi di dollari di farmaci nell’anno 2017/18, vendendo merci anche negli Stati Uniti e nell’Unione Europea. Tuttavia, solo l’1% di queste medicine è diretto in Cina, il secondo mercato mondiale per prodotti farmaceutici. Dinesh Dua, presidente del Pharmaceuticals Export Promotion Council (Pharmexcil), che rientra nelle competenze del Ministero Commerciale indiano, ha dichiarato a Reuters, in un’intervista, che le imprese indiane possono aspettarsi di ottenere licenze per esportare in Cina entro sei mesi dall’approvazione da parte di Pechino. “Le autorità cinesi hanno impartito istruzioni affinché i fornitori indiani, già approvati dall’UE, possano ricevere la licenza farmaceutica industriale in modo rapido, per poter entrare nel mercato cinese entro sei mesi”, ha affermato Dua.

Molti produttori di farmaci indiani stanno già vendendo in Unione europea. L’UE è già uno dei principali mercati di esportazione dell’India per i medicinali e ha rappresentato circa il 15% delle esportazioni complessive di farmaci nel 2016/17, secondo Pharmexcil. Le approvazioni regolatorie rapide in Cina consentirebbero alle società indiane di aumentare le entrate facilmente, in un momento in cui i controlli dei prezzi e i problemi normativi hanno danneggiato le vendite negli Stati Uniti. Alcuni dei maggiori produttori di farmaci in India, come la Sun Pharmaceutical Industries, Lupin Ltd e Aurobindo Pharma Ltd, hanno cercato per anni di espandersi nel massiccio mercato cinese, che è secondo solo a quello degli Stati Uniti. I dettagli delle tempistiche necessarie ai cinesi per aprire il proprio settore farmaceutico pesantemente regolamentato non sono stati specificati.

La Food and Drug Administration (CFDA) della Cina non ha risposto alla richiesta di commenti da parte di Reuters. Tuttavia, la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha dichiarato che la Cina sta proseguendo nell’apertura del proprio mercato ai produttori di medicinali indiani. “La Cina e l’India stanno assistendo a una crescita del commercio farmaceutico e le due parti sono in buona comunicazione per aprire il mercato cinese ai farmaci provenienti dall’India e per condurre un dialogo e una cooperazione tra le industrie farmaceutiche dei due Paesi”, ha dichiarato Hua durante una conferenza tenutasi lunedì 9 luglio. “I dipartimenti competenti hanno formulato misure specifiche per promuovere la cooperazione commerciale tra Cina e India e garantire un maggiore accesso ai farmaci dall’India. Crediamo che una cooperazione commerciale farmaceutica più forte contribuirà al benessere delle persone nei nostri due Paesi ” ha poi aggiunto la portavoce.

A maggio, la Cina ha eliminato le tasse sulle importazioni di 28 farmaci, compresi tutti i farmaci antitumorali. Secondo quanto affermato dall’ambasciatore cinese in India, Luo Zhaohui, tale mossa ha aiutato l’India a ridurre il suo squilibrio commerciale con la Cina. Pechino ha spinto per un maggiore accesso ai farmaci antitumorali e ha portato ad una riduzione dei prezzi. L’agenzia di stampa Reuters, sottolinea che tali politiche hanno tentato di alleviare un importante problema sociale in Cina, dove tradizionalmente molti pazienti con gravi malattie devono pagare somme ingenti per farmaci all’avanguardia o devono acquistare medicinali per vie non legali.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.