Summit NATO: Trump chiede agli alleati di spendere il 4% del PIL in difesa

Pubblicato il 12 luglio 2018 alle 10:12 in NATO USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lasciato l’incontro di apertura del vertice della NATO, iniziato a Bruxelles, l’11 luglio, chiedendo a sorpresa agli alleati di aumentare la spesa destinata alla difesa, fino a raggiungere il 4% del PIL. Tale richiesta ha generato perplessità tra i membri dell’Alleanza, in quanto la somma cui ha fatto riferimento il presidente americano corrisponde al doppio rispetto all’obiettivo stabilito in occasione del vertice in Galles del 2014, in esito al quale gli alleati avevano concordato di spendere in difesa il 2% del loro PIL, entro il 2024.

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha confermato che la percentuale richiesta da Washington è il 4%. “Nelle osservazioni che ha fatto oggi nel summit della NATO, il presidente ha suggerito che i Paesi non solo rispettino il loro impegno a spendere il 2% del PIL in difesa, ma che lo aumentino al 4%”, ha chiarito l’addetto stampa americano, il quale ha aggiunto che “Trump vuole vedere gli alleati condividere una quota maggiore degli oneri e, come minimo, rispettare gli obblighi già stabiliti”. La portavoce della Casa Bianca, inoltre, ha insistito sul fatto che il capo della Casa Bianca aveva sollevato la questione al vertice NATO dello scorso anno, ma alcuni funzionari di altri Stati hanno affermato che si è trattato di una sorpresa. “È semplicemente uscito dopo averlo annunciato”, ha dichiarato il presidente bulgaro, Rumen Radev, riferendosi alla decisione di Trump di lasciare l’incontro, in cui i leader dell’Alleanza hanno discusso della “condivisione degli oneri”, subito dopo aver avanzato la sua richiesta.

Trump, inoltre, ha richiamato i membri che si attengono attualmente all’obiettivo del 2% e quelli che non lo fanno. Secondo i dati più recenti pubblicati dalla NATO, solo gli Stati Uniti, la Grecia, l’Estonia, il Regno Unito e la Polonia hanno raggiunto o superato la soglia del 2%, destinando rispettivamente alla difesa il 3,6%, il 2,2%, il 2,14%, il 2,10% e il 2% del loro PIL. Non la raggiunge la Francia, che spende ad oggi l’1,8%, né la Germania, che si attesta sull’1,2%.

Nella serata dell’11 luglio, Trump ha twittato: “A cosa serve la NATO se la Germania paga miliardi di dollari alla Russia per il gas e l’energia? Perché sono solo 5 su 29 i Paesi che hanno rispettato il loro impegno? Gli Stati Uniti stanno pagando per la protezione dell’Europa e perdono miliardi sul commercio. Bisogna pagare il 2% del PIL IMMEDIATAMENTE, non entro il 2025”.

“Naturalmente, si può e si dovrebbe fare di più in termini di spesa per la difesa. La nostra sicurezza collettiva dipende da questo”, ha risposto, durante l’incontro, la premier britannica, Theresa May. I funzionari britannici, tuttavia, non hanno appoggiato le richieste di Trump in merito al raddoppio delle spese per la difesa da parte del Regno Unito.

Quanto alla Germania, il presidente americano si è scontrato con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in merito al nuovo gasdotto che dovrebbe congiungere la Russia all’Europa attraverso il Mar Baltico. Trump ha definito la condotta “inappropriata”, in quanto questa alimenterà la dipendenza da Mosca per la fornitura di energia. “Non avrebbe mai dovuto accadere. La Germania è totalmente controllata dalla Russia perché otterrà il 60% /70% della sua energia dalla Russia e un nuovo gasdotto”, ha spiegato Trump, aggiungendo che, peraltro, la Germania non sta contribuendo in misura sufficiente alla spesa dell’Alleanza e che il suo piano di raggiungere la soglia del 2% nei prossimi anni, e non subito, non è soddisfacente.

La Merkel ha respinto l’accusa americana in merito alla dipendenza da Mosca, sostenendo che la Germania prende decisioni indipendenti e adotta politiche indipendenti e ha replicato alle critiche di Washington a proposito della condivisione degli oneri finanziari sostenendo che “la Germania fa molto per la NATO”. I due leader, tuttavia, hanno rassicurato che i loro rapporti rimangono buoni.

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, è sembrato sorpreso dalle affermazioni del presidente americano. “Anche durante la Guerra Fredda, gli alleati della NATO commerciavano con la Russia”, ha ricordato Stoltenberg. Il summit dell’Alleanza si concluderà giovedì 12 luglio. Nella stessa giornata, Trump lascerà Bruxelles, per volare nel Regno Unito, dove è atteso a Londra. Il 15 luglio, il leader della Casa Bianca sarà, invece, a Helsinki, in Finlandia, per incontrare il presidente russo, Vladimir Putin, il quale, secondo molti esperti, trarrà vantaggio dalla confusione che regna attualmente nell’Alleanza. 

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Roberta Costanzo

di Redazione

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