Salvini a trilaterale Innsbruck: modello Italia potrebbe diventare europeo

Pubblicato il 12 luglio 2018 alle 11:23 in Immigrazione Italia

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In occasione dell’incontro trilaterale tenutosi ad Innsbruck prima del vertice UE di giovedì 12 luglio, i ministri degli Interni di Italia, Germania e Austria hanno concordato di voler limitare le partenze dei migranti e di voler diminuire ulteriormente gli sbarchi in Europa. In particolare, il capo del Viminale, Matteo Salvini, ha affermato che il “modello Italia” potrebbe diventare europeo. “Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi”, ha affermato il ministro italiano, aggiungendo che l’obiettivo è quello di proteggere le frontiere esterne dell’UE e far arrivare nel continente solo le persone che fuggono dalle guerre. Inoltre, ad avviso di Salvini, le navi delle missioni internazionali non devono attraccare in Italia. In linea con tale posizione, il ministro degli esteri, Enzo Moavero, ha sottolineato che Roma non vuole sottrarsi dai propri impegni internazionali ma, al contrario, vi è pienamente dentro. Un altro punto su cui insiste Salvini riguarda i movimenti secondari e il ricollocamento in Italia dei migranti inizialmente registrati nel nostro Paese, ma che poi sono andati in Austria e Germania. Chi è arrivato in territorio italiano ma è poi andato all’estero, ha spiegato Salvini, non può rientrare.

Le proposte italiane verranno discusse al tavolo del vertice UE del 12 luglio, anche se sembra esserci già una prima apertura da parte della portavoce della Commissione UE, Natasha Bertaud, che, secondo quanto riportato da Rai News 24, si è detta favorevole al dialogo.

Al vertice di Innsbruck sarà testata la compattezza del governo italiano, il quale ha il desiderio di giungere unito in Austria dopo i contrasti in merito alla chiusura dei porti alle navi delle missioni internazionali che pattugliano il Mediterraneo nell’ambito dell’Operazione Sophia dell’Unione Europea. Mentre Salvini vorrebbe impedire l’attracco in Italia a tali imbarcazioni, il Ministero della Difesa ritiene che la missione europea sia a livelli esteri e non interni, motivo per cui andrebbero cambiate le regole di ingaggio nelle sedi competenti, e non in seno al vertice UE di Innsbruck.  “L’azione deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l’Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio”, ha riferito una fonte del Ministero della Difesa. Anche ad avviso del premier italiano, Giuseppe Conte, le missioni internazionali dovrebbero essere riviste perché, così come sono formulate adesso, contraddicono il principio di un’Europa solidale.

Nel frattempo, è atteso l’arrivo della nave della Guardia Costiera italiana, Diciotti, al porto di Trapani. A bordo dell’imbarcazione, oltre a 67 migranti soccorsi l’8 luglio dal cargo Vos Thalassa, sono presenti uomini della capitaneria di Porto e della polizia di Stato. Sono emerse indiscrezioni secondo cui a bordo alcuni migranti avrebbero minacciato l’equipaggio e il capitano, presumibilmente per paura di essere riportati in Africa. A tale proposito, Salvini ha dichiarato che le persone che hanno minacciato e aggredito l’equipaggio, non finiranno in albergo ma in galera. “Non darò autorizzazione a nessun tipo di sbarco fino a che non ci sarà garanzia per la sicurezza italiana che delinquenti, che non sono profughi, e che hanno dirottato la nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi vengano riportati rapidamente nei loro Paesi”, ha riferito Salvini.

Nel corso della riunione governativa tenutasi nella mattina di giovedì 12 luglio, Conte ha affermato di avere una linea comune con il capo del Viminale, in quanto entrambi vogliono rafforzare la sicurezza dei cittadini italiani. Il giorno precedente, in occasione del summit della NATO a Bruxelles, il premier italiano ha riferito che le minacce sul fronte sud per quanto riguarda il terrorismo sono molto significative, aggiungendo che è necessario rafforzare la hub dell’alleanza atlantica a Napoli. “Dalla stessa immigrazione potrebbero arrivare rischi e pericoli di foreign fighters”, ha precisato il premier italiano.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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