NATO: l’approvazione delle misure di intervento rassicurano l’Europa dell’Est

Pubblicato il 12 luglio 2018 alle 9:01 in NATO Polonia

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Durante il vertice NATO, i ministri degli Esteri degli Stati membri hanno approvato le cosiddette misure di prontezza “4×30”, al fine di migliorare l’efficienza delle forze presenti in campo. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da Varsavia, che a maggio ha offerto una somma compresa tra 1,5 e 2 miliardi di dollari a Washington in cambio della presenza permanente di truppe statunitensi nel Paese. L’obiettivo delle misure, illustrato dal Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, durante la conferenza stampa del 7 giugno 2018, è quello di migliorare la prontezza di intervento delle forze armate così da essere in grado, entro il 2020, di schierare entro 30 minuti 30 battaglioni meccanizzati, 30 squadroni aerei e 30 navi da combattimento. I ministri degli Esteri hanno deciso di creare due centri logistici per questo progetto: la prima nella città statunitense di Norfolk, responsabile del trasferimento dei soldati dall’America all’Europa, e la seconda ad Ulm, in Germania, come base europea.

La conferma del fatto che questa misura sia indirizzata a migliorare la sicurezza dell’Europa dell’est arriva proprio da Jens Stoltenberg. Egli, in risposta ad una domanda sul dispiegamento di forze dell’alleanza atlantica nella regione, ha affermato che la decisione di adottare le sopracitate misure di intervento e di triplicare le dimensioni della NATO Response Force, deriva proprio dalla volontà di rafforzare la presenza dell’alleanza in Europa dell’Est

Il ministro degli Interni polacco, Mariusz Blaszczak, ha dichiarato: “Siamo interessati a fare in modo che, in caso di crisi, siamo al sicuro e possiamo aspettarci che un eventuale attacco incontri una risposta rapida e decisiva dall’Alleanza del Nord Atlantico”. Blaszczak ha altresì aggiunto che questa risposta potrà essere disponibile in qualunque teatro, perché la NATO dovrà essere in grado di dislocare suoi soldati in un tempo molto breve.

L’iniziativa è stata vista da Varsavia come “una risposta coerente dei Paesi NATO alle minacce”, come è possibile leggere sul sito del ministero della Difesa polacco. Risposte e azioni concrete erano già state chieste da Varsavia due mesi fa, quando, in vista del vertice NATO in corso a Bruxelles, ha richiesto la presenza permanente di truppe statunitensi sul suo territorio. Come si può leggere nella proposta del ministero della Difesa polacco, che è stata resa pubblica nel portale polacco Onet, la presenza americana è stata richiesta al fine di mantenere la flessibilità strategica necessaria per contrastare minacce poste dalle “aggressive azioni della Russia, come visto in Georgia nel 2008 e, più recentemente, in Ucraina nel 2014”. Nel documento si può appunto leggere che, dopo questi avvenimenti, “i Paesi del centro e dell’est Europa temono di poter essere i prossimi nel mirino di Mosca”, ragion per cui è necessario un deterrente nella regione che, a detta di Varsavia, non può difendersi senza il supporto degli Stati Uniti.

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di Redazione

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