Arabia Saudita: fiducia su pace e stabilità in Afghanistan

Pubblicato il 12 luglio 2018 alle 19:45 in Afghanistan Arabia Saudita

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Il re saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, ha incontrato alcuni delegati afgani, mercoledì 11 luglio, e ha dichiarato che il Regno è fiducioso sul raggiungimento di pace e stabilità in Afghanistan.

Il re dell’Arabia Saudita ha incontrato alcuni studiosi afghani presenti a un summit di pace di due giorni, svoltosi nella città saudita di Gedda, a ovest della Mecca, e ha affermato che l’Arabia Saudita è ottimista riguardo a una nuova prospettiva di pace in Afghanistan. Secondo la Gazzetta Saudita, il re Salman è sembrato ottimista riguardo all’iniziativa di pace proposta dall’Arabia Saudita e dall’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) e sul fatto che questa aprirà una nuova pagina per Kabul, devastata dalla guerra. “Oggi, siamo ottimisti sul fatto che i vostri sforzi contribuiranno a chiudere col passato e ad aprire una nuova pagina in Afghanistan che aiuterà a realizzare le aspirazioni del popolo afghano per la sicurezza e la stabilità, e ciò richiede l’adozione di un approccio di dialogo, riconciliazione e la tolleranza sulla linea dell’Islam, la nostra religione”, ha dichiarato il re Salman ai dignitari afgani presenti alla conferenza.

Il re Salman ha aggiunto che il Regno ha sofferto dall’inizio della crisi afgana e ha fornito assistenza umanitaria ed economica al Paese, oltre ad aver compiuto sforzi politici continui per eliminare le divisioni e le differenze tra le varie entità afghane. Il re ha ringraziato i presenti per i loro sforzi, augurando il successo al popolo afghano. Da parte sua, il Segretario generale dell’OIC, Yusuf Al-Othaimeen, ha offerto il suo ringraziamento e la propria gratitudine al Re saudita per aver ospitato il summit.

La conferenza islamica di due giorni, che è iniziata martedì a Gedda, si è conclusa mercoledì alla Mecca con l’adozione della “Dichiarazione della Mecca”. Al termine della conferenza, il capo dell’OIC, Al-Othaimeen, ha sottolineato l’importanza di tale documento, che rappresenta una valida tabella di marcia per la risoluzione pacifica della crisi afghana.
La dichiarazione invita tutte le fazioni afghane ad accettare un cessate il fuoco e ad avviare colloqui di pace diretti sulla base dei valori islamici di denuncia della violenza, della sedizione e della divisione, al fine di ottenere la riconciliazione. “Esortiamo il governo e i talebani afghani ad accordarsi per una tregua e ad avviare negoziati diretti”, afferma la dichiarazione, sottolineando che il dialogo nazionale è il modo migliore per porre fine al conflitto. 

Da parte loro, i talebani hanno rilasciato una dichiarazione nella serata di mercoledì 11 luglio e hanno respinto la dichiarazione del summit saudita. Hanno dichiarato che i delegati non hanno discusso dell’ “occupazione” da parte delle truppe statunitensi in Afghanistan e hanno affermato che lo scopo dell’incontro era quello di trasformare l’Afghanistan in una seconda Palestina.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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