Slovacchia: leader estrema destra a sostegno di Bashar al Assad

Pubblicato il 11 luglio 2018 alle 19:08 in Europa Slovacchia

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Il leader della formazione politica di estrema destra, Partito Popolare Slovacchia Nostra, Marian Kotleba, ha rilasciato un comunicato in cui ha espresso il proprio sostegno al governo siriano di Bashar al Assad. In tale comunicato, Kotleba afferma che la Siria è vittima di una cospirazione del “regime criminale sionista”, riferendosi in questo modo, secondo quanto sostenuto da The New Arab, allo Stato di Israele. Ad avviso del parlamentare slovacco, la Siria “sta impedendo a tale regime di implementare le proprie strategie egemoniche sulla regione”.

Kotleba si è recato nel Paese mediorientale lo scorso mese come parte di una delegazione del Parlamento Europeo che ha visitato le aree siriane controllate dalle forze governative come Aleppo. Il primo luglio aveva altresì criticato le misure unilaterali coercitive imposte dall’Unione Europea sulla Siria, definendole “senza senso e causa di sofferenze per i civili, specialmente per i bambini”, richiedendone l’annullamento. Kotleba aveva criticato in particolare il governo del proprio Paese affermando che “invece di cercare di capire la situazione in Siria, il governo slovacco sostiene I Paesi responsabili della crisi”, riferendosi in particolare alla decisione del governo di seguire la linea dettata dagli Stati Uniti. In tale comunicato Kotleba aveva altresì annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali del 2019.

Il leader del partito di estrema destra è stato più volte accusato di portare avanti gli stressi principi del governo filo nazista creatosi durante la Seconda Guerra Mondiale, il quale si è reso responsabile della deportazione di ebrei e Rom.

Il Partito Popolare Slovacchia Nostra ha ottenuto alle elezioni del 2016 una percentuale di preferenze dell’8,04% , contro l’1,58% delle elezioni precedenti del 2012, che gli ha permesso di conquistare 14 seggi al Consiglio Nazionale. Il partito è stato fondato dallo stesso Marian Kotleba, dopo che il Ministero dell’Interno slovacco aveva bandito il suo precedente partito, ossia Comunità slovacca – Partito Nazionale, per attività politica in contrasto con la Costituzione. Tale decisione era stata poi annullata dalla Corte Suprema nel 2009.

Intanto l’11 luglio il governo slovacco ha approvato il piano presentato dal Ministero per la Difesa per l’acquisto di 14 jet militari F-16 dagli Stati Uniti che andranno a rimpiazzare gli ormai obsoleti jet MiG-29 di origine russa. Non è ancora chiaro quando questi jet saranno spediti, ma il ministro della Difesa, Peter Gajdos, ha riferito che il governo statunitense è pronto a firmare un accordo con la Slovacchia. Il Primo Ministro, Peter Pellegrini, ha dichiarato che il governo pagherà 1.589 miliardi di euro per gli aerie, le munizioni, l’addestramento dei piloti e per i servizi logistici per due anni.

 

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di Redazione

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