Pakistan: attentato contro politico durante un comizio elettorale

Pubblicato il 11 luglio 2018 alle 16:00 in Asia Pakistan

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Un attentato suicida avvenuto durante una manifestazione elettorale nella città nord-occidentale di Peshawar, in Pakistan, ha ucciso almeno 20 persone, tra cui il noto politico locale Haroon Bilour.

L’attacco si è verificato il 10 luglio, durante un evento della campagna elettorale organizzato dal Partito Nazionale Awami (ANP). Almeno 69 persone sarebbero rimaste ferite, secondo il capo della polizia locale. Il politico deceduto, Bilour, era un candidato all’assemblea provinciale nelle elezioni generali pakistane che si terranno il 25 luglio. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’attentatore ha colpito proprio nel momento in cui Bilour stava per rivolgersi ai circa 200 sostenitori, presenti all’incontro. Anche suo padre, Bashir Bilour, un altro politico dell’ANP, è stato ucciso da un attentatore suicida nel 2012.

“Secondo la nostra indagine iniziale, è stato un attacco suicida, di cui Haroon Bilour era l’obiettivo”, ha dichiarato all’agenzia di stampa French Press, il comandante della polizia locale, Shafqat Malik. Secondo quanto riportato dal quotidiano Down, il gruppo dei talebani pakistani, Tehreek-i-Taliban Pakistan (TTP), ha rivendicato la responsabilità per l’esplosione suicida, nella giornata di mercoledì 11 luglio. A seguito di tale attacco, il portavoce della Commissione elettorale del Pakistan (ECP) ha annunciato che le elezioni per la circoscrizione elettorale del candidato deceduto sono state rinviate.

Bilour apparteneva a un’influente famiglia politica nella provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, di cui Peshawar è il capoluogo. Il partito di cui Haroon e Bashir Bilour facevano parte, l’ANP, è già stato obiettivo di numerosi attacchi da parte dei talebani, prima delle elezioni del 2013. L’attentato del 10 luglio è avvenuto poche ore dopo che il portavoce militare pakistano aveva avvertito il Paese di prepararsi a eventuali minacce alla sicurezza, proprio in vista delle elezioni nazionali. A tale riguardo, il 4 luglio il primo ministro pakistano, Nasir-ul-Mulk, aveva chiesto l’assistenza dell’esercito per assicurare una conduzione armoniosa e pacifica delle elezioni generali del 25 luglio.

Inoltre, la Commissione Elettorale del Pakistan, il 31 maggio, aveva rilasciato il programma e il codice di condotta per le elezioni. Tale codice delinea prescrizioni e regolamenti per partiti politici, candidati e funzionari elettorali attraverso 6 categorie. Queste includono: condotta generale, campagna, pubblicità, riunioni e processioni, il giorno di votazione e altro. Tra queste norme, vi è la proibizione di esporre pubblicamente armi da fuoco, in occasione di incontri, processioni e generali attività pubbliche. Tale divieto rimarrà in vigore fino a 24 ore dopo il consolidamento dei risultati da parte della Commissione. Questa ha anche vietato ai partiti di tenere più di una riunione pubblica in un singolo collegio elettorale.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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