Venezuela: inflazione supera il 46000%

Pubblicato il 10 luglio 2018 alle 21:00 in America Latina Venezuela

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Continua a crescere in forma incontrollata l’inflaziona in Venezuela. A darne notizia il parlamento di Caracas, controllato dall’opposizione e quasi completamente esautorato dall’Assemblea Costituente eletta il 30 luglio 2017 per volontà del presidente Maduro.

Nel mese di giugno di quest’anno, l’aumento giornaliero dei prezzi in Venezuela ha raggiunto il 2,8%, e dall’inizio dell’anno l’inflazione ha superato il 4600%. Tali dati sono stati pubblicati lunedì 9 luglio dal membro del comitato finanziario dell’Assemblea nazionale del paese latinoamericano, Alfonso Markina.

Come specificato da Markina, da gennaio a giugno 2018, l’inflazione accumulata ha raggiunto il 4684,3%. Su base annua, tra giugno 2017 e giugno 2018, è pari al 46305%. In Venezuela, i dati ufficiali sugli aumenti dei prezzi non sono stati pubblicati per diversi anni e l’Assemblea Nazionale ha deciso di creare una commissione apposita per valutare l’inflazione e il costo della vita.

In un solo giorno in Venezuela i prezzi aumentano di quanto aumentano in un anno nella vicina Colombia: 2,8%. In altri paesi della regione, come il Cile, l’inflazione annua è di circa il 2%. Il paese latinoamericano con più alta inflazione annua, dopo il Venezuela, è l’Argentina, con il 26,8% registrato lo scorso mese di maggio.

Nella seconda metà di aprile, il governo di Nicolás Maduro ha nuovamente aumentato il salario minimo, per la seconda volta dall’inizio del 2018. Tenendo conto dei fondi stanziati per l’acquisto di prodotti alimentari, il reddito minimo di un lavoratore venezuelano è stato di 2,55 milioni di bolívares. Allo stesso tempo, secondo gli esperti delle ONG che operano nel paese, il costo della spesa mensile di cibo per una famiglia composta da cinque persone nel mese di maggio ha superato i 220 milioni di bolívares.

L’inflazione è, secondo le statistiche, la principale causa di emigrazione dal Venezuela, seguita dalla repressione e dalla violenza politica. Oltre 1,5 milioni di persone hanno lasciato il paese dal 2015 a oggi, di cui circa mezzo milione nel solo 2018. Ad oggi oltre 800.000 venezuelani sono rifugiati nella vicina Colombia, 300.000 negli USA, 220.000 in Spagna. Destinazioni non tradizionali come Cile, Uruguay, Panama e Costa Rica hanno subito un aumento dei flussi migratori dal Venezuela superiori al 1000% dall’inizio della crisi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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