Turchia: Erdogan annuncia nuovo governo

Pubblicato il 10 luglio 2018 alle 12:17 in Medio Oriente Turchia

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato la composizione del nuovo governo in conferenza stampa, il 9 luglio, in seguito alla cerimonia ufficiale di giuramento, presso il complesso presidenziale di Ankara, con la quale ha inaugurato il suo nuovo mandato presidenziale.

Il gabinetto si compone di 16 ministeri ma le personalità burocratiche note sono poche. Alla Difesa, Erdoğan ha nominato il capo dello Stato Maggiore, il generale Hulusi Akar, e, al ministero del Tesoro e delle Finanze, suo genero Berat Albayrak. Alla Giustizia, agli Interni e agli Esteri, invece, Erdoğan ha scelto di mantenere gli attuali ministri, rispettivamente Abdülhamit Gül, Süleyman Soylu e Mevlüt Çavuşoğlu. Per entrare a far parte del nuovo governo, Albayrak, Gül, Soylu e Çavuşoğlu dovranno dimettersi dal Parlamento in quanto, nel sistema attuale, i membri dell’esecutivo non possono essere, al contempo, anche membri del legislativo.

L’imprenditrice Ruhsar Pekcan, che ha prestato servizio nella principale Camera di commercio della Turchia come vicecapo, sarà il nuovo ministro del Commercio, mentre Mustafa Varank, uno dei più stretti collaboratori di Erdoğan, è stato nominato ministro dell’Industria e dello Sviluppo.

Tra gli altri, completano la squadra Fatih Dönmez, attuale sottosegretario al ministero dell’Energia, scelto per occupare il vertice di tale ministero, Cahit Turan, con esperienza nella direzione delle autostrade, che fungerà da ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ziya Selçuk, noto proprietario di un college privato, come ministro dell’Istruzione.

Il vicepresidente, invece, sarà Fuat Oktay, ex sottosegretario dell’ufficio del primo ministro, considerato uno degli architetti della trasformazione burocratica e amministrativa in seguito al passaggio dal sistema parlamentare a quello presidenziale, deciso in occasione del referendum costituzionale del 16 aprile 2017. Nel nuovo sistema, divenuto pienamente effettivo il 24 giugno, quando si sono tenute le elezioni, in esito alle quali Erdoğan ha ottenuto il 52,59% dei voti, i ministri risponderanno direttamente al Presidente e non più al Parlamento, come nel vecchio sistema. A tale scopo, il 4 luglio, è stato emanato il primo decreto presidenziale per armonizzare l’attuale apparato normativo al nuovo sistema presidenziale esecutivo. 

I ministri presteranno giuramento il 10 luglio. Dopo il loro insediamento, saranno nominati i quadri burocratici e verrà completata la struttura organizzativa.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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