Romania: presidente rimuove Capo Procuratore Anticorruzione

Pubblicato il 10 luglio 2018 alle 19:30 in Europa Romania

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Il presidente della Romania, Klaus Ioannis, ha rimosso, il 9 luglio, Laura Codruta Kovesi dall’incarico di Capo Procuratore del Direttorato Nazionale Anticorruzione (DNA), conformandosi a quanto deciso dalla Corte Costituzionale ed evitando in tal modo la sospensione da parte del Parlamento. “In uno Stato governato dallo stato di diritto le decisioni della Corte Costituzionale devono essere rispettate.Il presidente della Romania ha firmato oggi il decreto”, ha dichiarato la portavoce del president Ioannis, Madalina Dobrovolschi.

“L’episodio di oggi non è una sconfitta, la corruzione può essere sconfitta. Non abbandoniamo la battaglia. Dopo 5 anni, un mese e 24 giorni in ufficio vi posso dire che niente può essere messo a confornto con la necessità di combattere ulteriormente la corruzione”, ha commentato la Kovesi, criticando allo stesso tempo l’ingerenza politica nel processo che ha portato alla sua rimozione.

Il ministro della Giustizia ha affermato che il processo per la selezione del sostituto della Kovesi inizierà il 23 luglio, data in cui i procuratori con almeno 10 anni di esperienza potranno presentare le proprie candidature. Il ministro annuncerà il nuovo Capo Procuratore del Direttorato Nazionale Anticorruzione il 30 luglio. Fino a tale data il posto sarà assunto ad interim dal vice capo procuratore, Marius Iacob.

Il processo di rimozione della Kovesi era iniziato a febbraio, quando il magistrato Tudorel Toader aveva presentato 20 atti e fatti che dimostravano il comportamento scorretto e la cattiva gestione delle decisioni da parte della Kovesi. Tuttavia, il presidente Ioannis si era rifiutato di procedere alla rimozione in quanto non convinto delle argomentazioni di Toader. Quest’ultimo si era allora rivolto alla Corte Costituzionale, la quale aveva emanato una sentenza il 30 maggio con la quale imponeva alla presidente della Romania di procedere  alla rimozione. Ioannis perà si era nuovamente rifiutato di conformarsi alla decisione, creando così delle basi legali per la sua sospensione, sulla quale si sarebbero dovuti pronunciare i leader della coalizione al governo.

Dopo la dichiarazione del leader del Partito Social Democratico (PSD), Liviu Dragnea, sulla necessità di procedere alla sospensione del presidente Ioannis, anche il leader dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), partito facente parte della coalizione di governo, nonchè presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, si è espresso in tal senso l’8 luglio, affermando che avrebbe sostenuto incondizionatamente la decisione del coalizione di governo di iniziare il processo di sospensione del presidente. Qualora si vosse verificata tale sospensione, sarebbe stato proprio Tariceanu, in quanto presidente del Senato, a prendere provvisoriamente il posto di Ioannis ed a svolgere le sue funzioni. L’adozione di tale misura non è stata però necessaria in quanto il presidente ha deciso di conformarsi alla decisione della Corte Costituzionale.

 

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di Redazione

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