Malesia: collaborazione con Washington per lo scandalo 1MDB

Pubblicato il 10 luglio 2018 alle 18:32 in Malesia USA e Canada

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I funzionari della Malesia che stanno indagando su uno schema di corruzione multimiliardario collegato a un fondo statale in cui è coinvolto anche l’ex primo ministro del Paese, Najib Razak hanno in programma di incontrare alcuni funzionari statunitensi a Washington.  

La notizia è stata riferita all’agenzia di stampa Reuters da fonti statunitensi e malesi. La visita, che comprenderà una serie di incontri con i funzionari del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, dovrebbe aver luogo prima della fine di luglio, tuttavia, i piani al riguardo non sono ancora stati finalizzati. L’ex primo ministro è indagato per corruzione, a causa di un trasferimento da 10,6 milioni di dollari sul proprio conto privato da parte della SRC International, ex filiale del fondo sovrano 1Malaysia Development Berhad (1MDB). Circa $ 4,5 miliardi sono stati sottratti a 1MDB dai funzionari di alto livello del fondo e dai loro associati, ha affermato il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. 

La SRC International era stata creata nel 2011 sotto il governo guidato dall’allora primo ministro Najib con lo scopo di investire all’estero in ambito energetico. Dopo un anno di permanenza sotto il fondo sovrano 1MDB, la società era stata spostato nel 2012 direttamente sotto il controllo del ministero delle Finanze. Il fondo sovrano 1MDB, invece, è stato istituito nel 2009 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del Paese. Lunedì 9 luglio, il Wall Street Journal ha riferito che Tim Leissner, un ex banchiere del Goldman Sachs Group Inc, ha parlato con i pubblici ministeri statunitensi di un suo possibile coinvolgimento nelle accuse relative alla presunta frode ai danni dell’1MDB. L’avvocato di Leissner ha rifiutato di commentare le indiscrezioni del quotidiano americano.

Tale visita riflette la crescente cooperazione tra Washington e Kuala Lampur che si è intensificata a seguito della sconfitta elettorale di Najib alle elezioni del 9 maggio di quest’anno. La coalizione opposta a Najib, Pakatan Harapan, guidata dal leader Mahathir Mohamad di 92 anni, è risultata infatti avere la maggioranza dei voti. Secondo i risultati ufficiali rilasciati dall’Election Commission, la coalizione Pakatan Harapan aveva ottenuto 113 seggi in Parlamento, sufficienti a formare la maggioranza, mentre la coalizione di Najib Razak, Barisan Nasional, al potere dal 1957, anno in cui la Malesia ha raggiunto l’indipendenza dalla Gran Bretagna, aveva conquistato solo 79 seggi.

Queste elezioni hanno segnato una vera e propria svolta per il Paese, come sognato dal leader Mahathir. “Dobbiamo vincere con una larga maggioranza di voti per evitare che vi possano essere tentativi di imbrogliare e manipolare l’esito delle elezioni da parte del partito attualmente alla guida del Paese. Il popolo malese deve generare uno tsunami popolare in Malesia in occasione delle elezioni”, aveva sostenuto il leader Mahathir poco prima del confronto elettorale da cui è risultato vincitore. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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