Yemen: 7 presunti combattenti di al-Qaeda uccisi in un raid statunitense

Pubblicato il 9 luglio 2018 alle 12:28 in USA e Canada Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Sono almeno 7 i presunti combattenti di al-Qaeda uccisi venerdì 6 luglio, in seguito all’attacco di un drone su un’auto, in una provincia meridionale dello Yemen. Il veicolo è stato colpito, ancora in movimento, lungo una strada laterale nel distretto di Shabwa, secondo quanto riportato da un ufficiale delle forze fedeli al presidente Abedrabbo Mansour Hadi. Ad oggi, l’esercito americano è l’unico a condurre operazioni con droni armati in Yemen, secondo The New Arab.

Gli Stati Uniti ritengono che la branca di al-Qaeda presente nello Yemen sia una questione di particolare importanza strategica. Alla luce di ciò, l’amministrazione Trump, il 4 agosto 2014, ha annunciato che le forze speciali americane aiuteranno le forze emiratine e i contingenti locali nelle operazioni contro l’organizzazione. 

Il portavoce del Pentagono, il capitano Jeff Davis, ha affermato che il fine di tale iniziativa è “distruggere” la capacità di Al-Qaeda di organizzare e coordinare le operazioni terroristiche. Ragion per cui, gli interventi militari americani sono proprio nella provincia di Shabwa, dove l’organizzazione è particolarmente attiva.

Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), conosciuta anche come Ansar Al-Sharia nello Yemen, è considerata dagli USA il ramo più pericoloso dell’organizzazione. Negli ultimi mesi, in particolare dall’insediamento del presidente americano, Donald Trump, alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2017, i raid dei droni americani sono raddoppiati. Secondo quanto affermato da Davis, dal 28 febbraio 2017, gli Stati Uniti hanno lanciato più di 80 raid aerei. Il capitano ha inoltre aggiunto che le operazioni americane contro l’organizzazione in Yemen coinvolgono “un numero molto piccolo di forze americane nel territorio, presenti principalmente per aiutare il flusso di informazioni”.

Negli ultimi anni, in particolare dall’inizio della guerra civile in Yemen il 19 marzo 2015, Al-Qaeda ha approfittato del conflitto per espandere la propria presenza nelle aree meridionali e orientali del Paese. Tali zone sono, almeno nominalmente, sotto il controllo del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale, e dei suoi alleati, guidati dall’Arabia Saudita.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.