USA: identificato soldato americano ucciso in Afghanistan

Pubblicato il 9 luglio 2018 alle 13:26 in Afghanistan USA e Canada

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Un soldato americano ucciso in Afghanistan è stato identificato, nella serata dell’8 luglio, dal Dipartimento della Difesa statunitense che, in un comunicato rilasciato in quello stesso giorno, ha affermato che si tratta del pilota Joseph Maciel, 20 anni, originario della California.

Secondo quanto riferito dal Pentagono, Maciel era attivo nell’ambito dell’Operazione Freedom’s Sentinel, lanciata, sotto l’amministrazione Obama, l’1 gennaio 2015, quando gli Stati Uniti hanno concluso 13 anni di operazioni militari in Afghanistan sotto l’Operazione Enduring Freedom. L’Operazione Freedom’s Sentinel è stata lanciata su invito del governo afghano e con il sostegno del popolo afghano per mantenere una limitata presenza militare americana sul territorio, allo scopo di preservare i progressi conseguiti nel Paese. Duplice l’obiettivo dell’Operazione: portare avanti l’attività di addestramento, consulenza e assistenza alle forze afghane, e l’attività di antiterrorismo contro ciò che restava di Al Qaeda.  

Secondo quanto dichiarato dal Dipartimento della Difesa americano, Maciel è morto il 7 luglio nel distretto di Tarin Kowt della provincia di Uruzgan, nel sud dell’Afghanistan, in seguito alle ferite riportate durante un attacco sul quale, tuttavia, non sono state ancora rilasciati ulteriori dettagli. L’incidente, infatti, è ancora sotto inchiesta.

L’attacco ha causato anche due feriti, attualmente in cura e sotto osservazioni, ma in condizioni stabili, aggiunge un comunicato della Resolute Support, la missione guidata dalla NATO, lanciata l’1 gennaio 2015, a seguito del completamento della International Security Assistance Force (ISAF), alla fine del 2014, e rinnovata in occasione del vertice NATO di Varsavia del 2016. La Resolute Support è una missione che non prevede combattimenti e che opera con 16.000 membri provenienti dagli Stati membri della NATO per fornire formazione, consulenza e assistenza alle forze di sicurezza e istituzioni afghane. In tal senso, l’Operazione Freedom’s Sentinel è una missione americana operante in Afghanistan, in coordinazione con la Resolute Support, che, invece, fa parte della missione permanente della NATO in Afghanistan.

“Maciel era un eccellente soldato, amato dai suoi compagni di squadra e dedito alla nostra missione”, ha dichiarato il tenente colonnello David Conner, suo comandante di battaglione.

In Afghanistan, gli ultimi attacchi diretti contro le truppe straniere presenti sul territorio risalgono al 2 e al 3 luglio. L’attacco del 2 luglio, nella provincia di Logar, nell’Afghanistan centrale, ha causato la morte di una donna e di un bambino. Quello del 3 luglio, invece, è stato rivendicato dai talebani, che hanno affermato che 5 membri di forze armate straniere sono rimasti uccisi nell’attentato.  Il portavoce delle forze militari americane, il tenente colonnello Martin O’Donnell, tuttavia, ha dichiarato che l’attacco non ha causato alcuna vittima americana.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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