Regno Unito: si dimettono il ministro degli Esteri e della Brexit

Pubblicato il 9 luglio 2018 alle 17:07 in Europa UK

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Il ministro degli Esteri inglese, Boris Johnson, e il ministro per la Brexit, David Davis, si sono dimessi a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Dominic Raab è succeduto a Davis. Entrambi i ministri hanno giustificato le proprie dimissioni affermando che la premier britannica, Theresa May, stava portando avanti una strategia pericolosa, con troppe concessioni nei confronti dell’Unione Europea. L’ormai ex ministro della Brexit ha specificato che le sue dimissioni non rappresentano un tentativo di sfidare la leadership della Primo Ministro, ma semplicemente la volontà di non portare avanti una linea che non era sua. Seguendo Davis, anche il suo vice, Steve Baker, ha consegnato le proprie dimissioni.

Lo strappo arriva in seguito alla presentazione, il 6 luglio, da parte della May di un piano per le negoziazioni con Bruxelles, definito da Davis “debole”. Tale piano, secondo quanto riportato da New Europe, prevede, tra le altre cose, un “comune corpus di norme per tutti i prodotti” che si tradurrebbe in una volontaria osservanza da parte di Londra delle regole europee, permettendo così una continuazione dell’armonizzazione delle normative, ed il regolare pagamento da parte del Regno Unito dei contributi almeno fino al 2021, in modo da permettere l’accesso dei servizi finanziari britannici al Mercato Unico. Per quanto riguarda invece la giurisdizione della Corte di Giustizia europea, la premier ha proposto una giurisdizione congiunta, che secondo sempre New Europe, significherebbe che i tribunali britannici continuerebbero a giudicare casi europei ed ad applicare le normative europee, mentre alcuni casi potrebbero ancora essere rinviate alla Corte di Giustizia le cui sentenze però non sarebbero definitive.

Tale piano ha diviso ancora una volta i parlamentari della maggioranza, tra chi sostiene la linea della Primo Ministro e chi invece uno strappo netto con l’Unione Europea ed ha conseguentemente appoggiato le dimissioni di Davis. Gli altri membri del Gabinetto favorevoli alla Brexit hanno però mantenuto la propria carica e sostenuto il piano della May. Il Segretario di Stato per il Commercio Internazionale, Liam Fox, ha manifestato il proprio sostegno alla leader Britannica tramite un articolo di giornale, così come il Segretario all’Ambiente, Michael Gove, lo ha fatto in un’intervista televisiva.

La May ha chiamato Raab a sostituire Davis per condurre le negoziazioni con Bruxelles. Tale scelta è dovuta alla necessità di evitare che si creasse una vera e propria crisi di governo. Il nuovo ministro per la Brexit è un fermo sostenitore dell’uscita del Regno Unito dalla UE ed è stato uno dei principali volti della campagna per il “leave” nel 2016. Raab avrà il compito di trovare un’intesa con la controparte entro ottobre che possa soddisfare il Parlamento britannico, per evitare che si verifichi uno scenario in cui il 29 marzo 2019, data di formale recesso del Regno Unito dall’Unione Europea, Londra esca dall’organizzazione senza che siano stati definiti i termini dei futuri rapporti tra le parti.

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di Redazione

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