Etiopia – Eritrea: storico incontro per la pace

Pubblicato il 8 luglio 2018 alle 11:51 in Eritrea Etiopia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I leader di Etiopia ed Eritrea, due Paesi un tempo rivali, si sono incontrati, domenica 8 luglio, nella capitale eritrea, in un vertice storico che potrebbe segnare la fine di quasi 20 anni di impasse militare.

Il presidente eritreo, Isaias Afwerki, ha dato un caloroso benvenuto al primo ministro etiope, Abiy Ahmed, quando quest’ultimo è atterrato all’aeroporto di Asmara, prima che i due leader africani si recassero insieme al palazzo presidenziale. Le immagini trasmesse in televisione mostrano i due uomini mentre si abbracciano sorridenti, poco prima che varie donne eritree accorressero anch’esse ad abbracciare Abjy. L’incontro di domenica 8 luglio è il primo di questo tipo degli ultimi 20 anni tra i leader dei due Paesi del Corno d’Africa, geograficamente vicini ma acerrimi rivali.

Prima dell’arrivo di Abiy, il ministro dell’Informazione eritreo, Yemane Gebrmeskel, aveva scritto sul suo profilo Twitter: “Questa storica visita ufficiale, come anche il vertice che la seguirà… annunciano una nuova era di pace e cooperazione”. Nella mattina di domenica, anche il capo dello staff di Abiy ha scritto su Twitter, dove si legge: “Le nostre due nazioni condividono una storia e un legame senza eguali. Possiamo adesso superare due decenni di diffidenza e andare avanti in una nuova direzione”. L’emittente nazionale eritrea ha mostrato le riprese di migliaia di cittadini che sono scesi nelle strade per accogliere con gioia e saluti il premier Abiy, sventolando bandiere dell’Etiopia.

Già martedì 26 giugno, i due rivali storici del Corno d’Africa avevano “aperto la porta della pace” inaugurando la prima visita ufficiale di alto livello tra Asmara e Addis Abeba dopo circa 20 anni. L’incontro tra le delegazioni dei due Paesi si era tenuto dopo che il ministro degli Esteri eritreo, Osman Saleh, era stato accolto nella capitale etiope da Abiy, alimentando le speranze di una riappacificazione. Fino a tale data, i due Paesi non intrattenevano da anni relazioni diplomatiche.

L’inatteso riavvicinamento dell’Etiopia con l’Eritrea ha portato l’opinione pubblica internazionale a lodare gli sforzi del riformista Abiy, il quale è entrato in carica come primo ministro il 2 aprile 2018 e, nel seguente mese di maggio, ha annunciato che avrebbe immediatamente negoziato le condizioni di pace con il Paese vicino. A partire dai primi mesi del suo mandato, il 41enne Abiy ha iniziato a incoraggiare ampie riforme volte all’apertura diplomatica dell’Etiopia verso le relazioni internazionali dopo decenni di isolamento. Tra le altre cose, Abiy ha perdonato i dissidenti, sollevato lo stato di emergenza nel Paese, e promesso di privatizzare parzialmente le principali aziende attualmente statali.

Eritrea ed Etiopia hanno combattuto una violenta guerra per questioni della definizione di confini e per la città di Badme; il conflitto, nel quale morirono circa 80mila persone, iniziò il 6 maggio 1998 e si concluse il 25 maggio 2000, con un negoziato siglato il 12 dicembre del 2000 e noto come accordo di Algeri. Tramite tale intesa, il compito di definire i confini tra le due nazioni fu affidato a una commissione indipendente delle Nazioni Unite, la Eritrea-Ethiopia Boundary Commission (EEBC). Tale organo dell’Onu terminò il suo operato nel 2002, stabilendo che la città di Badme dovesse appartenere all’Eritrea, tuttavia, a oggi, il governo etiope non ha ancora ritirato il suo esercito dalla città, e si temono dunque nuovi conflitti.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.