Stati Uniti: progressi con la Corea del Nord, ma servono ulteriori sforzi

Pubblicato il 7 luglio 2018 alle 17:29 in Corea del Nord USA e Canada

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Il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha affermato che sono stati fatti progressi “su quali tutte le tematiche principali” nelle trattative con la Corea del Nord, tra cui la decisione di una data limite per la denuclearizzazione della penisola coreana. Resta ancora del lavoro da fare, ha però aggiunto Pompeo.

Dopo un giorno e mezzo di negoziati a Pyongyang, Pompeo ha riferito ai reporter che entrambe le parti sedute al tavolo hanno convenuto sulla decisione di tenere una nuova riunione, fissata per il 12 luglio in una zona al confine tra le due Coree, in merito al rimpatrio delle spoglie degli americani uccisi nella Guerra di Corea (1950-53), e per approfondire le modalità previste per la distruzione dell’arsenale missilistico di una struttura nordcoreana. Pompeo ha riferito di aver speso molto tempo a discutere circa il termine ultimo di scadenza della denuclearizzazione. “Penso che abbiamo fatto progressi in ogni elemento della nostra discussione”, ha affermato. “Sono tematiche complesse, ma abbiamo fatto progressi su quasi ogni aspetto principale. Per alcuni aspetti il progresso registrato è notevole, per altri c’è ancora del lavoro da fare”.

Prima di lasciare la Corea del Nord per dirigersi a Tokyo, dove domenica 8 luglio si incontrerà con i rappresentanti dei Paesi alleati, Corea del Sud e Giappone, Pompeo ha stretto la mano del suo interlocutore, Kim Yong Chol, un ufficiale di alto rango del partito al potere nella Corea del Nord. Quest’ultimo gli si è rivolto per confermargli: “Produrremmo risultati”.

La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, ha spiegato che Pompeo non ha incontrato il leader Kim Jong Un in persone come aveva invece fatto nelle sue due precedenti visite diplomatiche, ma gli ha fatto consegnare una lettera scritta dal presidente statunitense, Donald Trump. Quando Pompeo è stato interrogato dalla stampa circa presunte prove che Pyongyang stia continuando a portare avanti il suo progetto nucleare, egli ha risposto: “Abbiamo parlato di ciò che la Corea del Nord sta continuando a fare e di come fare per raggiungere il risultato su cui il presidente della Commissione per gli affari di Stato Kim e il presidente Trump si sono accordati, ossia la completa denuclearizzazione della Corea del Nord. Nessuno si è tirato indietro da tale accordo, sono entrambi ugualmente intenzionati… Kim è ancora intenzionato”. In una dichiarazione separata, Pompeo ha ripetuto che Kim era d’accordo in merito all’importanza dei lavori da fare insieme, sebbene entrambi abbiano messo in chiaro che ci sono cose ancora da chiarire da ambo le parti.

Nauert ha altresì reso noto che Pompeo è stato inflessibile sui tre obiettivi principali richiesti dallo Stato americano, ossia la completa denuclearizzazione della Corea del Nord, rassicurazioni tangibili in materia di sicurezza, e il rimpatrio delle spoglie delle vittime americane. Alcuni ufficiali del Dipartimento di Stato e alla Difesa hanno però manifestato, tanto quanto alcune agenzie di intelligence, preoccupazioni sul linguaggio usato da Nauert, in quanto Trump aveva inizialmente parlato di una denuclearizzazione non solo completa, ma anche “verificabile” e “irreversibile”. Tale linguaggio ha destato sospetti su un presunto ammorbidimento della linea statunitense, sospetti che sono stati fugati da un commento del Dipartimento di Stato, che ha ribadito che le sue linee politiche sono rimaste immutate.

Nauert ha inoltre spiegato che gli ufficiali statunitensi e nordcoreani hanno organizzato alcuni gruppi di lavoro che si occuperanno delle cose tecniche, tra cui la verifica degli sforzi effettivi verso la denuclearizzazione di Pyongyang. Tale attività sarà supervisionata, per quanto riguarda il lato americano, da Sung Kim, un americano di origini coreane che svolge anche la mansione di ambasciatore presso le Filippine.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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