Russia aumenta dazi su prodotti statunitensi

Pubblicato il 7 luglio 2018 alle 6:07 in Russia USA e Canada

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La Russia ha introdotto dazi addizionali del 25-40% sulle importazioni di determinate merci dagli Stati Uniti in risposta ai dazi USA su acciaio e alluminio. Vengono introdotte tariffe per importare in Russia attrezzature per la costruzione di strade, impianti per l’estrazione di petrolio e gas e fibre dagli Stati Uniti. Il decreto relativo è stato firmato dal primo ministro russo Dmitrij Medvedev, secondo quanto comunica in una nota ufficiale il Ministero dello Sviluppo Economico russo.

“Misure di compensazione sono applicate sotto forma di ulteriore tassazione, di più alti tassi  di dazi per l’importazione secondo un’aliquota variabile dal 25% al 40% del valore delle merci importate e riguarderanno alcune merci statunitensi, di cui alcuni analoghi si producono in Russia – ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Maxim Oreshkin – in particolare, alcuni tipi di attrezzature per la costruzione di strade, attrezzature per il petrolio e il gas, strumenti per la lavorazione dei metalli e la perforazione di roccia, così come le fibre saranno oggetto dell’aumento de dazi”.

Inoltre, in tre anni la Russia può introdurre nuovi dazi aggiuntivi all’importazione di merci dagli Stati Uniti come risposta, poiché le attuali contromisure non coprono completamente il danno arrecato agli esportatori russi dalle azioni delle autorità statunitensi riguardo all’acciaio e all’alluminio prodotti in russia.

“I danni causati dalle restrizioni commerciali degli Stati Uniti agli esportatori russi è stimato in 537,6 milioni di dollari. Questa è la quantità che gli esportatori russi dovranno pagare in più se vorranno continuare a esportare negli Stati Uniti. L’aumento che abbiamo varato in questa fase compenserà solo per una parte del danno: l’aumento delle aliquote prevede una compensazione pari a 87,6 milioni  di dollari cui, secondo le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), la Russia ora ha diritto”- ha spiegato Oreshkin.

Inoltre, la Russia a fine giugno ha inviato al WTO una richiesta di consultazioni formali sulla controversia con il dazio all’importazione degli Stati Uniti su acciaio e alluminio, e se un compromesso non viene trovato, la Russia avvierà un’ulteriore revisione delle proprie aliquote. Mosca sottolinea inoltre come oltre alla Russia, già Cina, India, UE, Canada, Messico e Norvegia abbiano fatto ricorso all’organizzazione internazionale in risposta ai dazi su acciaio e alluminio varati dall’amministrazione Trump.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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