Romania: possibile sospensione per il Presidente della Repubblica

Pubblicato il 7 luglio 2018 alle 7:30 in Europa Romania

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I leader della coalizione di governo della Romania, il 9 luglio, decideranno se sospendere o meno il Presidente della Repubblica, Klaus Ioannis.

Il motivo della sospensione consiste nel rifiuto del Presidente di conformarsi ad una sentenza della Corte Costituzionale che gli imponeva di rimuovere dal proprio incarico il Capo Procuratore del Direttorato Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, come richiesto dal magistrato, Tudorel Toader, a febbraio. Per giustificare la richiesta, Toader aveva presentato 20 atti e fatti che evidenziavano il comportamento scorretto e la cattiva gestione delle decisioni da parte di Kovesi. Tuttavia, Ioannis si era rifiutato in aprile di procedere alla rimozione in quanto non convinto delle argomentazioni presentate da Toader. Quest’ultimo si era allora rivolto alla Corte Costituzionale, la quale aveva dichiarato, a fine maggio, l’incostituzionalità della decisione del Presidente della Repubblica, argomentando che i procuratori sono sotto l’autorità del ministero della Giustizia, il quale ha il diritto di rimuoverli senza che il Presidente possa bloccare il processo. Pertanto, la Corte aveva imposto al Presidente di conformarsi alla richiesta del magistrato. Tuttavia, anche in questa occasione, Ioannis si è rifiutato di procedere, affermando che sarebbe necessario un più ampio dibattito pubblico sulla questione e creando così un motivo valido per la sua sospensione.

Qualora il Presidente venga sospeso, il suo posto verrà preso dal Presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, il quale potrà procedere alla rimozione del Capo Procuratore del Direttorato Nazionale Anticorruzione. Tariceanu potrà altresì procedere alla promulgazione delle modifiche al Codice Penale ed al Codice di Procedura Penale approvate dalla Camera dei Deputati il 4 luglio. Tali modifiche andranno ad incidere in particolare sulle disposizioni relative al reato di abuso di ufficio, determinando la chiusura di alcuni importanti casi di corruzione, tra i quali spicca in particolare quello riguardante il leader del Partito Social Democratico (PSD), Liviu Dragnea, partito attualmente al governo.

Il 21 giugno, Dragnea è stato dichiarato colpevole del reato di abuso di ufficio e condannato a tre anni e mezzo di prigione. Secondo quanto sostenuto dai procurati anticorruzione, Dragnea, nel suo periodo di presidenza della Teleroman County Council negli anni 2009-2010, aveva assunto due membri del Partito Social Democratico e li aveva collocati al Servizio di Protezione Sociale e dei Bambini pur essendo a conoscenza del fatto che i due non si erano mai presentati sul posto di lavoro.  Di fronte alla richiesta dell’accusa di condannarlo a sette anni e mezzo di reclusione, l’attuale leader del Partito Social Democratico si è sempre dichiarato innocente.

Esprimendosi sulla questione della mancata rimozione da parte del Presidente della Kovesi, Dragnea ha affermato che questi dovrebbe essere sospeso.

 

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di Redazione

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