Cina: premier vorrebbe ampliare relazioni commerciali con Europa centrale e orientale

Pubblicato il 7 luglio 2018 alle 10:52 in Cina Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il premier cinese, Li Keqiang, ha offerto ai leader dell’Europa centrale e orientale la possibilità di ampliare le relazioni commerciali con la Cina, durante il summit di sabato 7 luglio a Sofia, in Bulgaria. Allo stesso tempo, il primo ministro ha cercato di rassicurare l’Unione Europea spiegando che Pechino non sta tentando di dividere il continente.

Al summit, denominato “16+1”, la Cina ha incontrato i rappresentanti di Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia, tra gli Stati membri dell’Unione Europea. All’incontro hanno partecipato altresì Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Macedonia, Serbia e Montenegro, e alcuni funzionari dell’Unione Europea, della Banca Mondiale e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

Più di 250 compagnie cinesi e 700 uomini d’affari provenienti dall’Europa centrale e orientale hanno partecipato al forum economico che si è tenuto contemporaneamente al summit, cercando di stringere patti a livello commerciale e tecnologico e per le infrastrutture, l’agricoltura e il turismo. La Cina ha promesso di investire miliardi in progetti di sviluppo nell’area europea, come parte della sua strategia Belt and Road per ritagliarsi nuovi mercati di esportazione, offrendo numerose opportunità ai membri orientali dell’Unione Europea e agli aspiranti tali, ma questi accordi dovranno essere maggiormente scrutinati. Pechino sta cercando di guadagnarsi l’appoggio europeo nella sua battaglia contro i dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, pertanto Li ha ha sottolineato il supporto cinese per l’integrazione e le regole commerciali europee.

“La cooperazione 16+1 non è affatto una piattaforma geopolitica. Alcuni potrebbero asserire che tale collaborazione potrebbe dividere l’Unione Europea, ma non è così” ha spiegato il premier cinese durante una conferenza stampa congiunta con la sua controparte bulgara, Boyko Borissov, venerdì 6 luglio. “Speriamo che, con la nostra cooperazione, miglioreremo lo sviluppo di tutti i Paesi coinvolti, aiutandoli a inserirsi meglio nel processo di integrazione dell’Unione Europea” ha aggiunto Li, spiegando che se l’Europa si indebolirà, ciò costituirà un problema per la Cina, sottolineando quindi la necessità per tale piattaforma di rimanere aperta e trasparente.

Gli analisti hanno spiegato che il premier cinese cercherà di evitare di trattare alcune problematiche che potrebbero innervosire i leader dell’Europa occidentale, inclusa la Commissione Europea a Bruxelles, che supporta le regole comuni per il mercato unico dell’UE. Secondo Francois Godement, il direttore del programma asiatico e cinese presso il Consiglio Europeo sulle Relazioni Estere, il primo ministro cinese adotterà un basso profilo su alcune problematiche relative agli affari della comunità europea.

La Bulgaria spera che il summit di sabato 7 luglio aiuterà a portare fondi nel Paese per la costruzione di nuove strade, autostrade e altre infrastrutture nell’Europa dell’est. Sofia vorrebbe attirare gli investimenti cinesi per finanziare un progetto stradale e ferroviario che colleghi i porti della Grecia settentrionale sul Mar Egeo e quelli bulgari sul Mar Nero con la Romania e la Serbia. La Cina ha espresso il suo interesse nel piano, confermando altresì di essere disposta a sostenere il progetto nucleare della centrale bulgara di Belene.

Anche il premier Borissov, facendo eco a Li, ha spiegato che l’obiettivo prefissato è aiutare l’area dei Balcani a mettersi al passo con il resto del blocco europeo, sottolineando altresì che non desidera la divisione dell’Unione Europea.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.