USA sanzionano tre alti funzionari nicaraguensi per la repressione

Pubblicato il 6 luglio 2018 alle 15:00 in America centrale e Caraibi USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno deciso di varare sanzioni contro il governo del Nicaragua a causa della dura repressione che da oltre due mesi accompagna le proteste sociali che scuotono il paese centroamericano. Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato giovedì una sanzione economica nei confronti di tre alti funzionari del governo sandinista per la loro partecipazione a “gravi abusi” contro i diritti umani e per corruzione. 

I tre funzionari sanzionati sono “pesi massimi” nell’organigramma di potere nicaraguense: Francisco Díaz, capo della polizia nazionale, Fidel Moreno Briones, segretario generale dell’Ufficio del sindaco di Managua  e Francisco López Centeno, vicepresidente di Albanisa, la società creata per gestire le transizioni petrolifere con il Venezuela e soprattutto tesoriere del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, la forza di governo a Managua.

La sanzione consiste nel bloccare l’accesso al sistema finanziario statunitense e congelare le risorse che gli alti funzionari potrebbero avere negli Stati Uniti. Inoltre, agli americani è generalmente vietato condurre transazioni  finanziarie e commerciali con persone sanzionate. La decisione dell’amministrazione Trump è considerata solo un primo messaggio lanciato al governo di Daniel Ortega, che finora ha accompagnato una dura repressione a una generica volontà negoziale, e risponde ad un appello lanciato da un gruppo di senatori bipartisan due settimane fa. Attraverso una risoluzione, senatori sia democratici che repubblicani, hanno chiesto al presidente di condannare le violenze perpetrate contro il popolo nicaraguense. 

Le sanzioni rientrano la legge Magnitsky, che consente all’esecutivo statunitense di sanzionare tutti i funzionari o i cittadini stranieri coinvolti in casi di corruzione o che sono stati accusati di violare i diritti umani.

“La violenza perpetrata dal governo del presidente del Nicaragua Daniel Ortega contro il popolo nicaraguense e gli sforzi di coloro che sono vicini al regime Ortega per il proprio arricchimento illecito è profondamente preoccupante e assolutamente inaccettabile”- ha dichiarato Sigal Mandelker, sottosegretario al Tesoro con delega al terrorismo e all’intelligence finanziaria. Non è la prima volta che gli Stati Uniti ricorrono alla legge Magnitsky per bloccare la proprietà di cittadini nicaraguensi in relazione agli abusi o alla corruzione dei diritti umani. Nel dicembre 2017 è stato anche sanzionato.Roberto Rivas, presidente del Tribunale Elettorale e “architetto delle frodi elettorali perpetuate nel nome di Ortega”.

Da quando le proteste antigovernative sono iniziate lo scorso 18 aprile, più di 220 persone sono state uccise negli scontri tra manifestanti, polizia e forze del Fronte sandinista. L’escalation della violenza non è stata fermata né dalle proteste della comunità internazionale né dalla mediazione della Conferenza episcopale nicaraguense.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.