Emirati Arabi Uniti: delegazione in Israele per esaminare caccia F-35

Pubblicato il 6 luglio 2018 alle 10:17 in Emirati Arabi Uniti Israele

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Una delegazione militare degli Emirati Arabi Uniti (UAE) si è recata in Israele, il 4 luglio, per una visita ufficiale. i24News ha riferito che alcuni funzionari dell’esercito israeliano hanno ospitato la delegazione emiratina per esaminare le prestazioni di alcuni caccia di fabbricazione statunitense. Il Paese arabo non ha ancora confermato la visita in Israele, con il quale non ammette di avere relazioni diplomatiche.

La visita arriva quando gli Emirati Arabi Uniti cercano di acquistare la propria flotta di F-35, costruiti dal colosso statunitense, Lockheed Martin. A conferma di ciò, secondo quanto riporta The New Arab, gli Stati Uniti, all’inizio del 2018, avrebbero approvato la vendita di attrezzatura militare agli Emirati Arabi Uniti per il valore di 270,4 milioni di dollari.

Israele ha ricevuto il primo, degli attuali 50, F-35 statunitensi nel dicembre 2016. Lo Stato ebraico è altresì l’unico Paese mediorientale a possedere tale tecnologia. A maggio 2018, l’aviazione israeliana ha rivelato di aver usato i suoi caccia in operazioni di combattimento, rendendo Israele il primo Paese al mondo ad effettuare un “attacco operativo” usando l’aereo.

Sebbene gli Emirati Arabi Uniti e Israele non abbiano relazioni pubbliche, gli Stati del Golfo, in particolare gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e il Bahrain, stanno uscendo sempre più allo scoperto come alleati di Israele, a causa di una convergenza di interessi, tra i quali spicca l’influenza dell’Iran nella regione. Un rapporto pubblicato dalla rivista New Yorker ha altresì dettagliato una profonda cooperazione tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e le potenze del Golfo, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Sottolineando, inoltre, la trasformazione delle relazioni, definite sempre più decadenti, tra Israele e Stati Uniti, specialmente negli ultimi anni dell’amministrazione dell’ex presidente Barack Obama.

Riguardo alla questione nucleare, Israele, Arabia Saudita, Egitto, Bahrein e Emirati Arabi Uniti sono tutti a favore della decisione dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Tale provvedimento ha portato gli USA ad abbandonare l’intesa, l’8 maggio. Alla luce di ciò, Netanyahu ha ripetutamente affermato che gli Stati sunniti si sono mostrati aperti nei confronti di Israele, vista la minaccia mutualmente percepita dell’Iran, il potere sciita predominante del Medio Oriente. Tutti i Paesi in questione accusano la Repubblica Islamicasciita di alimentare i conflitti regionali sostenendo delegazioni armate in Siria, Iraq, Yemen e Bahrain.

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Alice Bellante

di abellante

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