Angola: presidente tiene discorso al Parlamento Europeo

Pubblicato il 6 luglio 2018 alle 11:12 in Africa Angola

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Il presidente dell’Angola, João Lourenço, ha tenuto un discorso al Parlamento Europeo a Strasburgo, nella giornata di mercoledì 4 luglio. Si tratta della prima volta che un capo di Stato dell’Angola si rivolge all’istituzione UE. La notizia è stata diffusa da Africanews, venerdì 6 luglio.

Durante il discorso, Lourenço ha affrontato diversi temi di particolare interesse per il Paese dell’Africa meridionale, tra cui il mantenimento delle istituzioni democratiche, l’investimento nell’assistenza di base, la lotta alla corruzione e l’apertura agli investimenti esteri. Inoltre, il Presidente dell’Angola ha discusso dei flussi migratori, affermando che numerosi minori africani lasciano volontariamente il continente, alla ricerca di un futuro migliore, per fuggire da “situazioni terribili” quali guerre e situazioni di povertà definiti come “estremi”, nonché mancanza di posti di lavoro e prospettive. “Questo è il triste fatto che molti Paesi in Africa stanno vivendo ed è responsabilità di tutti”, ha affermato Lourenço.

La partnership tra l’Angola e le istituzioni europee si basa sulla Convenzione di Cotonou, l’accordo bilaterale stipulato in Benin, il 23 giugno 2000, tra l’UE e il gruppo degli stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). È previsto che ad agosto 2018 comincino i negoziati per rinnovare tale accordo, la cui scadenza è fissata per febbraio 2020. Nella giornata di mercoledì 4 luglio, Lourenço ha chiesto un cambio di paradigma nella cooperazione tra le due potenze, al fine di creare le condizioni per lo sviluppo socio-economico dell’Africa. Nello specifico, il presidente dell’Angola ha richiesto ufficialmente all’UE di stabilire legami più solidi con tutti i Paesi del continente africano, i quali dovrebbero passare dall’essere dei semplici esportatori di materie prime, a produttori di beni finali, vale a dire pronti per il commercio ed il consumo. Inoltre, l’UE dovrebbe garantire una maggiore offerta di posti di lavoro e più opportunità di condurre business per i cittadini africani. Tale sviluppo, secondo quanto dichiarato da Africanews, potrebbe anche significare una riduzione del numero di migranti economici che lasciano il continente per raggiungere l’Europa in cerca di un’occupazione.

Dopo l’indipendenza, ottenuta dal Portogallo l’11 novembre 1975, l’Angola ha affrontato una dura guerra civile che si è conclusa soltanto nell’aprile 2002. Dopo la fine del conflitto, l’economia del Paese si è ripresa notevolmente, crescendo quasi del doppio soprattutto grazie alle esportazioni di petrolio. Tuttavia, numerose disparità per quanto riguarda il tenore di vita persistono, con una maggiore incidenza di povertà nelle zone rurali rispetto a quelle urbane. Ampie fasce della popolazione continuano a vivere sotto la soglia di povertà, senza un adeguato accesso ai servizi di base. Attualmente, l’Angola presiede la Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (SADC), l’organizzazione internazionale per la cooperazione economica, politica e di sicurezza a cui aderiscono 15 Stati africani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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