Filippine: l’esercito riconquista la città di Datu Paglas

Pubblicato il 5 luglio 2018 alle 19:30 in Asia Filippine

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Le truppe dell’esercito delle Filippine hanno riconquistato la città di Datu Paglas che è stata controllata dallo Stato islamico, mercoledì 4 luglio, dopo ore di scontri con i guerriglieri, nel sud del Paese. La città è stata detenuta dall’ISIS per 12 ore, dopo un assalto a sorpresa da parte dei militanti, secondo quanto riporta The New Arab.

Il presidente filippino, Rodrigo Duterte, aveva precedentemente affermato che i Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF), affiliati all’ISIS, stavano pianificando attentati in diverse città nel sud del Paese, dopo la loro sconfitta a Marawi, a seguito di un assedio durato cinque mesi da parte dell’esercito filippino. Le truppe, sostenute da veicoli corazzati, sono riuscite a cacciare i combattenti da Datu Paglas e li hanno inseguiti su una collina, vicino al terreno paludoso dove il gruppo aveva stabilito una base. Il tenente colonnello dell’esercito, Harold Cabunoc, ha dichiarato che le forze armate “continueranno a ostacolare il piano dei BIFF di seminare il terrore nelle comunità”. I residenti di Datu Paglas si erano rifugiati fuori dalla città, mentre i soldati si occupavano di liberare l’area dalle trappole esplosive. Secondo The New Arab, l’attacco a Datu Paglas è stato un test per possibili offensive future nell’area.

I Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF) sono un gruppo di militanti islamici nati nel dicembre 2010 da una costola del Moro Islamic Liberation Front su volontà di Ameril Umbra Kato. Dopo aver rifiutato nel 2012 un accordo di pace proposto dal governo di Kuala Lumpur, nel 2014 le forze armate filippine hanno lanciato l’operazione Darkhorse con cui sono riuscite a catturare il campo principale dei BIFF situato a Barangay Ganta. A seguito della morte del leader Ameril Umbra Kato, il 14 aprile 2015, l’ex vice presidente degli Affari Politici del BIFF, Ismael Abubakar ha preso il potere del gruppo.

Il 12 giugno, le forze armate delle Filippine avevano ucciso 28 membri dei Bangsamoro Islamic Freedom Fighters, per impedire che compissero degli attentati nelle principali città dell’isola di Mindanao. L’esercito filippino ha lanciato operazioni militari a partire da domenica 10 giugno sull’isola meridionale di Mindanao dal momento che i BIFF avevano pianificato di compiere attentati simultanei e di larga scala contro le principali città dell’isola, prima dell’avvio delle celebrazioni della festività islamica dell’Eid Fitr. “L’offensiva delle forze armate è stata avviata con l’obiettivo di liberare l’area dai gruppi di terroristi, impedendo loro di portare scompiglio durante la festività di Eid Fitr”, ha dichiarato il generale Dela Vega, comandante del Commando Occidentale di Mindanao.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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