Dialogo tra Pakistan e Afghanistan sul processo di pace regionale

Pubblicato il 5 luglio 2018 alle 13:50 in Afghanistan Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il capo dello Stato maggiore dell’esercito pakistano, Qamar Javed Bajwa, il 4 luglio ha incontrato l’ambasciatore afghano, Hazrat Omar Zakhilwal, presso il quartier generale, per discutere di questioni di sicurezza regionale.

L’ambasciatore Zakhilwal ha ringraziato il capo dell’esercito per i suoi sforzi nel migliorare le relazioni bilaterali con l’Afghanistan. L’incontro arriva il giorno dopo che la diplomatica americana Alice Wells, alta funzionaria del Bureau of South and Central Asia Affairs, ha discusso con Bajwa il ruolo che il Pakistan può svolgere nel processo di pace in Afghanistan. La Wells si è recata a Islamabad per esplorare la possibilità di ripresa del processo di pace afghano, con la collaborazione del governo pakistano.

Durante la sua visita, iniziata il 3 luglio, la diplomatica americana ha incontrato il ministro degli Esteri pakistano, Tehmina Janjua, il ministro delle Finanze, Shamshad Akhtar, e il capo dello Stato maggiore dell’esercito, prima di tornare negli Stati Uniti. Secondo quanto riportano i media pakistani, Islamabad e Washington hanno concordato di rimanere impegnati nella ricerca della pace in Afghanistan. “Entrambi hanno riaffermato l’impegno verso l’obiettivo comune della ricerca della pace e della stabilità nella regione e hanno discusso le misure da adottare a tal fine. In occasione di tale visita, la Wells ha ribadito, come già fatto in precedenza dagli Stati Uniti, che il Pakistan deve “fare di più” nella lotta contro i talebani. Dall’altra parte, il ministro degli Esteri pakistano ha presentato il punto di vista del Pakistan e ha evidenziato le ingenti spese nazionali nella guerra al terrore. Alice Wells, che ha visitato l’Afghanistan prima di recarsi in Pakistan, ha specificatamente chiesto che Islamabad faccia di più nella lotta contro i talebani. La Wells ha sottolineato il continuo sostegno da parte degli Stati Uniti per un processo di pace guidato dall’Afghanistan e ha evidenziato, inoltre, la necessità di un percorso dignitoso per porre fine al conflitto. Durante la sua visita a Kabul, la diplomatica americana ha, inoltre, dichiarato che il rifiuto da parte dei talebani di aderire al processo politico è “inaccettabile”. Ha inoltre accusato i “talebani che non risiedono in Afghanistan” di essere un ostacolo ai colloqui di pace. Apparentemente si riferiva ai talebani con base in Pakistan, contro i quali gli Stati Uniti chiedono da tempo un’azione ferma.

In occasione dell’annuncio della nuova strategia americana in Afghanistan e nella regione, avvenuto il 21 agosto 2017, il presidente Donald Trump aveva esortato il Pakistan, considerato un rifugio sicuro per i terroristi, a impegnarsi maggiormente nel contrasto dei militanti. Tali accuse sono sempre state smentite dal governo pakistano, il quale afferma di essersi distinto nella lotta contro il terrorismo, affrontando costi immensi, sia in termini di vite sia in termini di denaro. Dopo un’apparente riconciliazione le relazioni sono nuovamente peggiorate con l’inizio del 2018. Il 1 gennaio, il presidente Donald Trump si è scagliato contro il Pakistan su Twitter, accusandolo di prendersi gioco di Washington circa la lotta contro i terroristi e, tre giorni dopo, ha annunciato la sospensione degli aiuti al Paese asiatico. Dall’altra parte, il governo pakistano ha definito le mosse di Trump “completamente incomprensibili”, ritenendo che il Pakistan si è sempre impegnato molto nella lotta contro i terroristi. Per tutta risposta, il primo ministro Abbasi ha altresì minacciato di negare agli USA l’accesso a determinati territori afghani per rifornire le truppe della NATO in Afghanistan. Inoltre, il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato che Islamabad ha combattuto la guerra contro il terrorismo in gran parte con le sue proprie risorse, per una speda di oltre 120 miliardi di dollari, in 15 anni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.