Croazia e Israele: rafforzamento cooperazione nella difesa

Pubblicato il 5 luglio 2018 alle 7:30 in Croazia Israele

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Nel corso della sua visita ufficiale in Israele, il 4 luglio a Tel Aviv, il ministro della Difesa della Croazia, Damir Krstičević, ha incontrato la controparte israeliana, Avigdor Lieberman, per parlare dei possibili sviluppi della partnership tra i due Paesi nel campo della difesa. Si tratta del primo incontro tra i due ministri dalla decisione del governo croato, il 28 marzo, di acquistare dodici jet F-16 da Israele.

I principali argomenti trattati durante l’incontro sono stati la cooperazione strategica, ulteriori sviluppi nella fornitura di jet F-16, l’espansione della cooperazione nel settore difesa con particolare enfasi sulla sicurezza cibernetica, l’addestramento ed l’istruzione.. Entrambe le parti, alla fine del meeting, hanno espresso la volontà di rafforzare ulteriormente la cooperazione. Il ministro croato, il 3 luglio, ha anche visitato la base aerea Ramat David, dove sono stazionati alcuni F-16. “Il piano è che gli F-16 israeliani arrivino in Croazia da questa base. Il nostro sogno è di vedere due di questi jet nei cieli croati nel 2020 e spero questo possa succedere. Ora stiamo preparando i contratti e selezionando i piloti e il personale addetto alla manutenzione che andranno in Israele il prossimo anno per l’addestramento”, ha dichiarato il Krstičević, aggiungendo che la transizione ad aerei di quarta generazione rappresenta uno dei più importanti passi tecnologici per l’Air Force croata.

Krstičević ha anche incontrato, sempre il 3 luglio, il presidente israeliano, Reuven Rivlin, per parlare delle sfide alla sicurezza globale, concentrandosi in particolare sulla situazione nel sud-est Europa e nel Medio oriente.

Intanto, il 2 luglio, il primo ministro croato, Andrej Plenković, ha tenuto una conferenza stampa in occasione della celebrazione dei primi cinque anni di membership della Croazia nell’Unione Europea durante la quale ha delineato gli obiettivi futuri del Paese nell’organizzazione. “Abbiamo fissato due obiettivi nel nostro percorso europeo. Prima Schengen, poi l’area euro. Questi obiettivi caratterizeranno i prossimi 5 anni della nostra membership”, ha dichiarato, aggiungendo che i cinque anni appena trascorsi hanno permesso alla Croazia di migliorare i livelli di vita, il funzionamento della società, il progresso e lo sviluppo dell’economia, con un aumento del 70% delle esportazioni verso gli altri Paesi membri della UE, oltre ad accrescere la credibilità internazionale del Paese.

La Croazia è diventata membro dell’Unione Europea il primo luglio 2013, al termine delle negoziazioni iniziate ufficialmente il 3 ottobre 2005. È stato il primo Paese dei Balcani occidentali ad aderire ufficialmente all’organizzazione. La Croazia assumerà la presidenza del Consiglio Europeo dal gennaio al giugno 2020.

 

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di Redazione

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